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Sono cugine ma si sentono sorelle, sono uguali e diverse come le 'piccole donne' della Alcott. Nieves, Ada, Luz e Lola da bambine trascorrono le vacanze nella proprietà di famiglia, sotto lo sguardo burbero di una zia eccentrica e generosa. Sono gli anni spensierati dei giochi e degli innocenti bisticci, al riparo dagli sconvolgimenti sociali cileni. Poi la tragedia dell'11 settembre 1973: il colpo di stato, la povertà improvvisa, l'arresto di un familiare, la paura, l'esilio di Ada a Londra. Da quel terribile giorno nessuna di loro ha più fatto ritorno alla casa dell'infanzia, a quel piccolo paradiso perduto. Passano gli anni, le quattro cugine sono ormai donne e solo la scomparsa di una vecchia domestica le porta a riunirsi di nuovo. Il tempo trascorso ha formato i caratteri, ha accentuato le differenze, ma ha anche custodito il senso profondo della loro antica affinità. Il comune sentire della memoria si intreccia alla dolorosa consapevolezza che la vita le ha cambiate, riservando loro destini che non si incontrano.
Ancora una volta Marcela Serrano ci emoziona con sorprendenti, indimenticabili figure femminili: Ada, l'intellettuale tormentata, Nieves, la sognatrice a oltranza, Luz, l'idealista che sacrifica se stessa, Lola, l'ambiziosa economista spregiudicata. Le sue "piccole donne" sono protagoniste di una saga ricca di accenti epocali: il mondo degli anni settanta dal Cile all'Europa fino a Tangeri, quello frenetico degli yuppie americani negli anni ottanta e novanta, fino al grande sgomento dopo l'attentato delle Torri Gemelle.
13/11/2005
luigi - coccige79@hotmail.com
di questa autrice questo e' il primo libro...purtroppo non mi e'piaciuto tanto ke non ho neanche finito di leggerlo. il modo di narrare troppo frenetico e senza schemi ha contribuito a questo mio giudizio... peccato....
11/07/2005
Non è stato deludente anche se di Marcela Serrano preferisco altri libri. Personalmente mi sono piaciuti molto gli ultimi capitoli comunque è scorrevole.
16/06/2005
Sono perfettamente d'accordo con chi ha scritto che è un libro deludente; forzato in uno schema che non gli appartiene, messo a paragone con un modello troppo distante. Dopo alcuni libri molto belli la Serrano ha perso il suo tocco personale diventando una delle tante scrittrici cilene all'ombra dell'Allende.
27/12/2004
Un libro scorrevole, per niente ''forzato'' che, ancora una volta, ci introduce nel mondo dell'amicizia femminile VERA. Fedele ai suoi romanzi precedenti, si legge con piacere e stimola pacate riflessioni. Non si può assolutamente definire deludente, al contrario, molto interessante.
27/10/2004
Evidentemente tutte le autrici cilene appartengono a un'unica scuola; almeno la Allende ha uno stile più scorrevole e piacevole. Ritratti forzati dall'esigenza di accomunare l'io delle protagoniste a quella che era la personalità delle vere piccole donne. Noioso e a tratti difficile nelle varie citazioni di altre opere; lascia un senso di ''tradimento'' e di incompiutezza.
