Magistrale capolavoro di letteratura erotica, e uno dei più grossi successi in libreria della Belle Epoque. Attraverso una scrittura raffinata, i cui arabeschi sembrano riprodurre il ritmo stesso dei fregi greco-romani, Pierre Louys ha concepito "Aphrodite" come 'un romanzo antico sulla donna e la sua luce': una definizione che, già di per sè, lo fa sembrare scritto per essere illustrato. La vicenda si svolge ad Alessandria d'Egitto, nel I° secolo A. C. Démétrios, celebrato artista, s'innamora perdutamente di una cortigiana di nome Chrysis. Questa gli chiede tre prove d'amore che lo indurranno a compiere altrettanti crimini. Poema in prosa, riflessione sulla passione e sull'erotismo, apologia dell'amore fisico, testo prezioso e opera scandalosa: "Aphrodite" contiene in sé tutte queste dimensioni. Pubblicato nel 1896, questo romanzo portò il suo autore alla celebrità, e rappresentò il suo maggior successo, di gran lunga superiore ad opere, peraltro apprezzate, quali "La femme et le Pantin" o "Bilitis".
