Questa raccolta di poesie di Ermanno Krumm si presenta come un palcoscenico su cui salgono contemporaneamente "Animali e uomini". "Tutti entrano con tutti" recita il titolo di una sezione del libro. Da una parte entrano nell'Eden, dove nessun uomo aveva piú messo piede dopo la cacciata, e dall'altra nell'Inferno, dove il paesaggio muta assieme alle specie e ogni tipo di metamorfosi è possibile. Non è il caos, ma una selva, un luogo appartato, perso nel tempo, nella preistoria e nel deserto. Lontano dai luoghi accertati del discorso è piú facile incontrare qualche animale, qualche segno. Ritrovando un'antica solitudine, la poesia di Krumm nasce in uno spazio dove è ancora possibile "sentirsi non visti / chiusi, nel disordine delle cose": è da lí che il mondo viene scoperto e inaugurato, sillabato in una lingua morbida e accorta, tesa a cogliere le successive epifanie di "un'eternità / istantanea che vale una salvezza".
Parte prima. "Zoo":
Un animale mi guarda:
"Un animale mi guarda";
"Certo avrebbe potuto non esserci";
"Ecco, un uccello sale come una crepa";
Animali, uomini e animali;
Inselvatichiscono le cose;
Moscerini;
"Davanti a loro splende".
Pietro il Rosso, Oetzi e gli altri:
"Arrivano sdraiati nei fossili, nei calchi";
"- Possessori d'anima, un passo avanti";
"Non c'è che un tronco qui accanto";
"Il pioppo sillaba parole";
"Un uccello senza scorta";
Letargo;
La storia.
I racconti degli uomini-siepe:
"Racconta prima di tutto";
Viaggio nel tempo del diluvio;
Di qua e di là dell'Eden;
"Dell'Eden ho creduto che fosse";
"Il mare si vedeva appena ";
Diluvio a Venezia;
"The Jungle Boat".
Parte seconda. "Vulcano":
Nel cratere:
Traffico;
Buio acciaio, buio carbone;
Come se tutto fosse umano;
Nel vulcano;
"Da un traccia nella lava";
Solo emergenza;
"Non manca nulla";
"Ai piedi di Gebel Kabir";
Facendo parte della somma;
"Nulla che non sia stordito";
"Il vaso di piante grasse sul muro";
Vecchi zoccoli di plastica;
Ferragosto;
Quaranta gradi;
Da questo rifugio.
Tutti entrano con tutti:
Nell'ordine delle cose;
"Bevo acqua che sa di plastica";
Notte e giorno;
Se ci fosse;
Innaffiando il terreno;
"E' tutto cosí semplice";
"Un segnale, un ordine impartito";
Un senso di futuro nel vaso di gerani;
"Non arrabbiarti, la barca è troppo".
Parte terza. "In città":
I treni tardano:
Malpensa;
"Una nuvola di polvere soffoca";
Disinfestatori a Milano;
Uno straccetto rosso;
Alba invernale;
"Come sei consolante, gravitazione";
"Gotterdammerung";
Una falce alla mano;
La felicità dello struzzo;
"Divenire erba, fosse anche questa";
"Rompi il patto, riscrivi l'intesa".
A casa:
Entre chien et loup;
L'animale di fronte;
Come frecce immobili;
Paura;
"Nessun ordine fra le poche cose";
Ieri e oggi;
Le due radici;
Trent'anni dopo;
I piedi per terra;
Testamento;
Dimentico;
"Non hanno panciotto e taschino";
Non era Debussy ma Albert Roussel;
"Sognavo di pedalare in aria";
Nella corrente.
Parte quarta. "Miseri eroi":
Guarda chi c'è:
Demetrio Stratos schiera le sue navi;
Da Marsiglia;
Kociss, Gesù e Carletto;
Piú che il comunismo la beat generation;
Il nostro secolo;
"In silenzio spacchetta i suoi cartocci";
A pancia vuota;
Il perdigiorno della via Palamanlio;
Rousseau. Il magnifico perdigiorno;
Natale di un perdigiorno a Mondello;
Quattro versi da leggere in piedi.
Strega, cappuccetto e lupo;
"Di questo sono foderati i nostri cuscini";
Alla torre Garibaldi;
Nessuna soluzione;
Si dice panties nella lingua di Bukowski;
Encore vivante;
Che lo riconosca o no;
Ritratto dell'autore da giovane.
Poeti:
Dove fanno ancora la loro comparsa gli animali;
L'oracolo;
Fortini era il nome della madre;
"Composita solvantur";
Ancora lo straccetto rosso;
Da una generazione che non c'è;
L'altro è Williams;
L'uso non il senso;
Meglio quell'altro tuo sí;
"Dalla verde rivestitura del divano";
Guglielmo IX abbandona la quantità latina;
"The Boat House";
Ecco a cosa servono i libri dei poeti;
Una poesia;
La poesia;
Note.
