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Marchiati con il fuoco, prima di essere barbaramente uccisi. Questa è la sorte che tocca ai nemici degli Illuminati, l'antica setta di scienziati perseguitati in secoli oscuri dalla Chiesa Cattolica.
Un rituale crudele, ben conosciuto da Robert Langdon, lo studioso di iconologia del Codice da Vinci, massimo esperto dell'argomento. La tradizione voleva che sul petto delle vittime venisse inciso uno dei quattro elementi: acqua per gli affogati, terra per i sepolti vivi, aria per gli impiccati, fuoco per quelli destinati a bruciare, come torce viventi. Ma quando la leggenda diventa realtà tutto il fascino si trasforma in raccapriccio. Svegliato in piena notte, messo a forza su un prototipo di aereo ad idrogeno liquido, trasportato in un'ora dagli Stati Uniti in Svizzera, il professor Langdon è costretto a esaminare, nei laboratori del CERN di Ginevra, un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima - impresso a fuoco - il terribile segno degli Illuminati: quello scienziato ucciso ha difeso fino all'ultimo il segreto di un'arma sperimentale di capacità distruttive superiori a quelle del nucleare, un'arma ora scomparsa, rubata dagli assassini. Il piano dei criminali è allucinante: la bomba è stata nascosta nel Vaticano, dove è da poche ore in corso il Conclave per l'elezione del nuovo Papa. Quel posto dovrà rimanere vacante per sempre: cadrà San Pietro, cadranno i cardinali - gli uomini di Dio - e soltanto un potere si manifesterà e prenderà forza, quello della Scienza.
La corsa a Roma appare a Langdon pressoché inutile, forse un suicidio. Ma appena le mille chiese della capitale lo accolgono, nella testa del professore si fanno strada implacabili suggestioni. Non era Galileo Galilei uno degli Illuminati? Non lo era anche il grande architetto e scultore Gian Lorenzo Bernini? E furono proprio loro - per difendere la propria associazione - a disegnare genialmente un "Cammino", uno stupefacente percorso segreto nella città, fra catacombe, cripte nascoste, codici cifrati. Chi riuscisse a intuirlo, a intterpretarlo, potrebbe trovare il nascondiglio dell'ordigno, salvare San Pietro...
14/05/2010
A me alla fine è piaciuto, la scrittura è scorrevole ed intrigante. La storia poi è azzeccata, cattura l'attenzione. Peccato solo per le ultime 100 pagine che mi costringono ad abbassare il voto; inverosimili alcune situazioni e stereotipate e poco originali altre. Quindi nonostante l'ultima parte mediocre 3/4 di libro meritano sicuramente.
07/03/2008
questo libro, sicuramente appassionante e scorrevole, non è tanto da apprezzare dal punto di vista letterario ma è un ottima guida all'arte, insomma per far si, che le persone nn molto afferrate sull'argomento possono sicuramente approcciarsi al mondo dell'arte che sicuramente più affascinante di tutti i trhiller che dan può scrivere... ciao!!
18/01/2008
Ho letto questo libro in una settimana e ho trovato il tutto bellissimo... E' forse il più bel libro che abbia letto fino ad oggi e poi adoro il fatto dei capitoli brevi perchè ti fanno restare molto più incollato alla storia!!! Ma poi supera enormemente il Codice Da Vinci ,con tutte quelle cavolate... Non può paragonarsi a questo thriller mozzafiato!!!
16/01/2008
Buona l'idea, anche se in certi casi il Brown ripropone lo stesso canovaccio de Il Codice Da Vinci; la trama si fa interessante sin dall'inizio del racconto, ma le ultime 100 pagine non sono per nulla verosimili e bisogna prenderle un po' con le pinze (vedi scena con l'elicottero)... rimanda un po' ai film americani di azione senza significato.
27/10/2007
Sguardo - assimanna@libero.it
Ho trovato bellissimi i primi 3/4 del libro poi la storia diventa troppo inverosimile, comunque nel solito stile di Dan Brown ricco di trovate e scritto in maniera sempre fluida ed avvincente.
15/10/2007
maxykar - maxykar@libero.it
Bellissimo. Uno dei più bei libri che abbia mai letto. Migliore a mio avviso del Codice Da Vinci. Letto tutto d'un fiato.
07/09/2007
Marina - bellmar64@libero.it
Veramente bellissimo, avvincente, mi piacerebbe tanto leggerne un altro tanto appassionante
09/03/2007
daniele - illo.78@libero.it
Appena letto...che dire, sono un pò confuso. Le critiche che leggo tra gli altri commenti effettivamente non fanno una piega... però... mi è piaciuto! La lettura mi ha conquistato, l'ambientazione è molto suggestiva, tra vicoli, cripte e antichi passaggi segreti del cuore di Roma e del Vaticano, la storia piena di colpi di scena e di sorprese, le ricostruzioni storiche (false o meno, non mi interessa: è un romanzo!) sono molto affascinanti e cariche di mistero, i personaggi sono attraenti (Langdon su tutti è un ottimo protagonista, colto ma non pedante, coraggioso ma pieno di paure...). Diciamo che non mi è piaciuto particolarmente il finale, dove l'azione sfrenata alla James Bond più trash soppianta troppo lo spazio dato fino a quel momento alla riflessione e al pensiero dai protagonisti... e, secondo me, questo è anche lo stesso ''difetto'' de Il codice da vinci. Insomma, chi cerca Garcia Marquez o Coelho non può trovarli in Dan Brown... Chi, al contrario, cerca un buon thriller storico può trovarlo in questo autore e nel suo Angeli e Demoni... quindi il mio giudizio finale è più che positivo in relazione a ciò che mi aspettavo di leggere.
06/03/2007
Lorenzo - lorenzo982@hotmail.it
Io mi chiedo veramente quali tipo di libri siano abituate a leggere le persone che considerano questo romanzo un capolavoro. Non credo che serva scomodare Umberto Eco, Gabriel Garcia Marquez, Alessandro Baricco, o altri scrittori ''veri'', per giudicare il modo di scrivere elementare di Dan Brown. Sembra di leggere il tema di uno studente delle scuole medie. Il libro ti tiene indubbiamente incollato alla lettura, ma solo grazie a continui colpi di scena più o meno credibili. Inoltre la tecnica dei capitoli brevi é molto utile a questo scopo. Perché se il prossimo capitolo é troppo lungo allora rimandi la lettura, ma se sono solo poche pagine... Ma io mi chiedo: Dan Brown é in grado di scrivere una frase che non segua lo schema soggetto verbo complemento sempre nel solito ordine? Proprio come si faceva alle medie? Per non parlare delle assurdità di certe scene. La domanda che ci si pone alla fine di ogni capitolo é: Quale sarà la prossima cavolata? E al peggio non c'é mai fine. Se proprio devo leggere qualcosa mantenendo il cervello addormentato , leggo anzi Topolino, almeno mi ricorda l'infanzia.
08/12/2006
titti - pallozza_86@hotmail.it
...lettura incalzante, trama coinvolgente....finale eccessivamente melodrammatico...DECISAMENTE MEGLIO DEL CODICE...è da leggere ma nn fatevi confondere!io credo nella chiesa!
07/12/2006
h farhat - dr.hassan.farhat@gmail.com
non vale la pena leggerlo, neanche se si è alla ricerca di un libro facile da leggere giusto per passare il tempo...l'ho letto in un viggio ed è stato davvero una delusione...lo sconsiglio
06/09/2006
stavolta Dan ha toppato! ha peccato di presunzione! un vero peccato, perché l'idea è buona e anche lo sviluppo del libro è appassionante, quella specie di caccia al tesoro tra le chiese di Roma, una specie di guida turistica versione thriller! ma il finale è tremendo!! a parte la scena dell'elicottero che neanche James Bond avrebbe mai osato tanto, ma tutto lo sviluppo degli eventi finali (che non anticipo per rispetto a chi non l'ha letto) e la figura delirante del ''cattivo'' di turno, esaltato come pochi, mi ha davvero deluso.
28/07/2006
un vero capolavoro dan e propio bravo a scrivere i libri e il questo a superato tutti ma gli altri due che ha fatto non sono di meno
25/07/2006
devo dire che è eccezionale apparte la fine che lo trovata un po' noiosa sopratutto dopo che il camerlengo è stato marchiato sul petto!!ma il resto è eccezionale!
24/07/2006
leo - elleci12@libero.it
un libro avvincente si, uno stile narrativo buono, ma una trama inverosimile...insomma, un'americanata.
21/07/2006
Angeli e demoni,come il Codice da Vinci,mi è piaciuto moltissimo,solo non ho molto apprezzato il finale..abbastanza irreale..ma quel che conta è la vicenda della setta degli illuminati e poi è stato fantastico scoprire ''cose nuove'' di Roma,la prossima volta che andrò a farci un giro la osserverò,la guarderò come credo che debba essere vista.Questo testo contiene una storia accattivante,che ti prende..veramente bello..appena ho finito di leggerlo ho comprato ''le verità del ghiaccio'' perchè dopo i primi 2 capolavori non voglio perdermi nessun'opera di Dan Brown...e..il mio prossimo acquisto sarà ''Crypto''!!!
27/05/2006
Mi ha proprio appasionato...Le prime pagine scorrono veramente bene, come le altre, ovvio. Cia Ciao.
27/05/2006
L'ho trovato veramente molto bello, speriamo che il film sia altrettanto!!!
17/05/2006
luigi - l.lettieri@vesuviana.it
Ho letto di meglio,ma non ho mai letto niente di peggio(Wilde?)
02/05/2006
Michele - Michele840@libero.it
Quest'uomo è troppo bravo nello scrivere. Un libro che è in grado di prenderti come pochi... Nonostante sia venuto a galla solo dopo il successo de IL CODICE DA VINCI secondo me è più bello anche se forse meno studiato
25/04/2006
devo dire che grazie a dan ho scoperto di amare il genere storico e le sue descrizioni mi fanno immagginare un film che spero potrà uscirne
24/04/2006
Veramente stupendo e dice un sacco di cose sulle quali bisognerebbe riflettere con calma... E NON HA NIENTE A CHE FARE CON CHI SA SOLO INSULTARE.
21/04/2006
Tantissimissimo..., può benissimo superare il Codice x misteri e x trama...e non ha niente a che fare con chi sa solo insultare...5 Stelle+ ****** Viva aDan Brown.
21/04/2006
Livio - liviobaggio@libero.it
La rivelazione finale, con la scoperta del vero malvagio e' sensazionale, non mi aspettavo davvero che fosse lui il cattivo... veramente incredibile. Non gli si puo' pero' dare il voto massimo per la scena dell'elicottero... dire che e' assurda e' dire poco.
21/04/2006
un libro da consigliare,ripeto da consigliare, anche se il finale un pò può ridare alle peripezie vissute da Tom Cruise in quel Mission Impossible!Ma che vuoi che sia...o no?!
21/04/2006
Bello...molto interessante. Ed inoltre per chi e' stato a Roma e non ha mai fatto caso ad alcune cose, riscopre dei particolari interessanti. Bella trama ed abbastanza fluida. Insomma, secondo me, si legge bene. Peccato per il finale che mi ha deluso. Gli utlimi capitoli mi hanno fatto abbassare il giudizio. Non capisco se e' stata una scelta dell'autore oppure la fretta di dover finire il racconto. Si passa da situazioni metafisiche ad altre quasi da fantascienza o fantasy. Questo e' il mio personale giudizio. Rimane sempre che comunque e' una buona lettura
17/04/2006
Marcopulos - marcopk87@freemail.it
Trama stupenda, personaggi fantstici, ma mi chiedo... è meglio questo o 'Il Codice da Vinci'? ;o)
10/04/2006
come si può definire un libro di questa levatura? Se si considera unicamente la trama può essere anche avvincente, almeno fino all'uccisione del quarto cardinale, da lì in poi, però, è un'autentica (e patetica!) ricerca del colpo di scena che diventa a tratti persino comica: il personaggio del camerlengo dovrebbe forse rivelarsi oggetto di un'introspezione psicologica? o il Papa che ha un figlio segreto concepito con una suora per di più con la fecondazione artificiale per non infrangere il voto di castità e che, guarda guarda, diventa proprio il camerlengo? Neanche nelle peggiori telenovelas di sudamericana produzione si è mai arrivati a tanto! Svarioni storici, forzature scientifiche: l'avvocato del diavolo interviene nelle cause di santificazione, non nell'elezione del Papa! Lo sconforto è totale se si considera la diffusione e, soprattutto, il successo del romanzo.
05/04/2006
stupendissimo...ogni volta che lo vedo lo prendo e voglio rileggerlo...come si fa se no?
28/03/2006
Giovanni Giliberti - giovanni.giliberti@tele2.it
Scritto in modo frenetico, in puro stile Brown, e per questo ricco di azione e suspence, anche se inizialmente è un po' più "lento". Il personaggio di Robert Langdon è una delle note positive della storia, professore ricco di cultura ma molto "umano" con le sue debolezze e insicurezze, una specie di Indiana Jones in pantofole. Secondo me, Brown pecca un p' di presunzione quando parla di Roma (geograficamente parlando) e della chiesa cattolica : come ho già sentito dire su altre vostre recensioni, come è possibile pensare che un assassino uccida tranquillamente in Piazza Navona, per di più deserta (ma quando.... ?!?!?) e riesca a fare di Castel S.Angelo il suo quartier generale ???? D'accordo, si dirà che sono licenze poetiche (o meglio, romanzesche) e ci potrebbe anche stare ma..... chi conosce Roma anche solo un po', leggendo queste cose non può fare a meno di sorridere e questo fa perdere un po' di credibilità al seguito della storia, per non parlare della parte finale nella quale sembra di leggere un fumetto popolato di supereroi. L'introduzione è identica a quella del codice, cioè Brown spaccia per vere cose che in realtà sono lontane dall'esserlo. Una su tutte : gli Illuminati ???!!? Se avesse omesso di dichiarare che la setta degli Illuminati è pura realtà e avesse ambientato la storia in qualche altro posto il romanzo sarebbe stato più credibile e di spessore diverso anche se senz'altro meno sensazionalista e accattivante. Infine, e qui c'è un po' di rammarico, Brown mostra di conoscere poco la religione cattolica, le sue tradizioni e i suoi dogmi. Me ne sono accorto io che, pur essendo credente, non sono un grande praticante o un accanito lettore di testi sacri... Un'ultima cosa : ma dove ha preso i nomi dei personaggi ????? Il comandante Olivetti, il camerlengo Ventresca......mancavano solo il commissario Maserati o il giudice Barilla. La prossima volta sfogli un semplice elenco telefonico di Roma... Comunque, anche se vi sembrerà strano, per me si merita la sufficienza....però, per favore, risparmiatemi il paragone con Umberto Eco, lui è totalmente un'altra cosa....PER FAVORE !!!!
27/03/2006
Xfetto...senza parole...stupendo...straordinario
13/03/2006
marianna - stellacarmen@yahoo.it
Ho da poco finito di leggere Angeli e Demoni di Brown.Bò, non sò che dire..è già stato detto tutto a dire il vero.Sarà che la mia passione è il thriller (adoro la Cornwell,Reichs,e altri di questo genere), mi sono lasciata trasportare da questo fenomeno Brown che a dire il vero mi sembra molto bistrattato dalle recensioni di ''quasi'' tutti gli utenti della rete.Allora(visto che in materia Brown sono un pò ignorante essendo il primo libro che leggo dell'autore) leggendo un pò qua e un pò la ho messo insieme abbastanza difettucci di questo libro,come ad esempio i cognomi italiani usati (Vetra,Ventresca,Mortati..)che tanto italiani non sono;i riferimenti alle strade di Roma dove qualcuno addirittura insinua che abbia consultato la cartina al rovescio;la traduzione del nostro italiano nella versione inglese che pare sia qualcosa aldilà delle barzellette(chi l'ha letto in inglese certo sa a cosa mi riferisco);per non parlare del finale (ma non solo dai...!!!)a mò di cafonata americana come molti ormai hanno detto e stradetto...Insomma l'importante è che se ne parli...persino chi dice ''Ma come ha fatto a vendere tutte ste milioni di copie''va ad aggiungersi alla lista di persone che hanno allungato il SUO conto in banca...perchè anche chi disprezza compra...anzi ha comperato il suo libro e di conseguenza letto. Insomma la mia recensione è COSI COSI perchè fino all'uccisione dell'ultimo cardinale pure pure mi ha tenuta attaccata al libro con il fiato tirato...ma poi è stata un'angoscia arrivare alla fine.Giuro! Angosciante!!!!!!!
08/03/2006
Non ho mai staccato gli occhi dalle pagine, come si fa a staccarli?
05/03/2006
Antonella - kolella@yahoo.it
Cosa dire di Angeli e Demoni?Direi ke è 1capolavoro...È il mio libro preferito...È ricco di colpi di scena,azioni mozzafiato...È 1storia da leggere tutta d'un fiato...Pensare ke l'ho finito in 1tempo brevissimo...Travolgente ed emozionante nello stesso tempo...
03/03/2006
Chi ama Dan Brown non può non amare angeli e demoni. Sono d'accordo sul finale un pò alla mission impossible ma alla fine è una storia che deve colpirti e così ti colpisce di sicuro! Bel libro consigliatissimo!
23/01/2006
sergio - rpdipedrali@libero.it
E'un romanzo molto ben scritto, che ti fa subito appassionare e si fa leggere velocemente, peccato per il finale veramente irreale.
15/01/2006
Cristian - cristian_deri@yahoo.it
L'ho appena finito di leggere e l'ho trovato stupefacente. E' il primo libro di queste dimensioni che leggo in sette giorni, riesce a catturare il lettore in maniera incredibile, ti trovi a leggere per delle ore e nemmeno te ne accorgi. La trama è curatissima e strapiena di colpi di scena... un libro stupendo, uno dei più belli che abbia letto, nel leggerlo sembra quasi di vedere un film! Da non sottovalutare anche le riflessioni che il libro porta a fare... scienza, religione, la loro improbabile eppure affascinante fusione... Bello davvero un capolavoro!
11/01/2006
Ancora una volta Dan Brown ti colpisce per la sua intelligente capacità di trattenerti incollato alle pagine. Ahimè però, si conferma anche quello che, a mio parere, resta il suo difetto: ossia il finale! Come nel Codice da Vinci, l'epilogo è un pò esagerato...un'americanata! ma resta, comunque, un libro da leggere. Claudia '76
02/01/2006
LIBRO SENZ ALTRO PIU' BELLO FORSE PIU' BRAVO DI ECO? MAH A VOI DIRLO
27/12/2005
Questo libro è fenomenale. L'ho letto dopo il Codice ma, anke se mi avevano detto ke nn era granchè, l'ho trovato bellissimo. Mi è piaciuta moltissimo la trama, le avventure di Langdon e Vittoria e i riferimenti alla chiesa! E dire ke l'ho letto mentre il papa moriva...a dir poco sconcertante, vero?
12/12/2005
Non mi è dispiaciuto poi tanto! Anche se queste ''questioni religiose'' mi hanno un po' stufato. Nel complesso è un libro che mi ha preso abbastanza a parte il finale come lo ha descritto qualcuno ''hollywoodiano''. 6.5 [nIcO]
16/11/2005
Ayesha - ayesha.67@email.it
Va letto per quello che e', un bel romanzone ben ambientato, senza volerci per forza trovare significati reconditi e mistiche varie. Personalmente mi ha fatto piu' che altro venire voglia di riguardare le opere d'arte di cui si parla (un po' come il Codice) e un po' di curiosita' su questi Illuminati. Sorvolerei sul finale, gia' bello e pronto per un bel kolossal hollywoodiano. Ci vedrei bene Clooney nel ruolo di Carlo. Leggetelo, che male non fa...
10/11/2005
marco - sepultribe76@hotmail.com
un ottimo libro...nulla da dire...trovo solo che il finale sia un po' troppo stile action film hollywoodiano tolga al racconto quel nn so che di mistico che ci si porta dietro fin dall'inizio...credo comunque si possa catalogare un gradino sopra il codice da vinci...chi volesse fare due chiacchiere mi contatti
08/11/2005
mari - marymic@virgilio.it
Interessantissimi ed appassionanti i riferimenti storici ed artistici. Intrigante la trama. Peccato per alcune ''sequenze da film di fantascienza ed il finale ''all'americana''...
04/11/2005
a mio avviso migliore del più famoso '' Codice da Vinci''. A parte il finale troppo cinematografico per essere credibile il resto del libro è una escalation di colpi di scena...ti aspetti una cosa e ti ritrovi con un'altra. Scritto in modo tale che non riesci a staccarti dalle pagine, sei proiettato in movie tutto da vivere.
30/10/2005
E' un libro che ho letto con molto, moltissimo interesse; il modo in cui Dan Brown parla di storia (seppur in parte inventata), di amori (non troppo sottolineati), di religione E' così misterioso e intrigante, che leggere il libro tutto di un fiato sembra l'unica cosa che voresti fare. L'ho apprezzato più del Codice da Vinci, affascinata più che altro dal titolo (sono un'amante di Leonardo), ma devo dire che entrambi sono dei capolavori che meritano di essere letti, da tutti.
18/10/2005
Antonio di Mauro - talete36@hotmail.com
Direi che sarebbe un motivo in piu a riflettere profondamente sul nesso che c'è tra fede e il lume dela ragione , o almeno dovrebbe esserci, come la fede ci potrebbe illuminare come superare certe difficoltà, guerre, calamità facendone uso della scienza ( anche se a volte la scienza potrebbe essere dannosa sia alla fede che alla vita stessa ). Potrei dire che ho visto rivelare i quattro elementi piu importanti vitali che ci possono aiutare a credere un po di piu al Creatore , che creò tutto l'universo. Come uomo di fede direi che vorrei credere anche senza questi racconti la mia fede in Dio, senza escludere che l'uomo è uno strumento che ci può portare sia alla salvezza che alla distruzione, perchè ha in sé sia la forza del bene che del male.
14/10/2005
Farguss - farguss@libero.it
Libro assolutamente fantastico! ineguagliabile a kualsiasi altro prima. Migliore del Codice da Vinci, tratta il tema della Chiesa opposto a quello della Scienza, costruendoci sopra un'avventura mozzafiato fra simboli segreti nel bel mezzo della città eterna. Assurdo solo in una manciata di pagine, si basa comunque su cose realmente esistenti. Molto accentuata e ben delineata la posizione dello scrittore che, qui in Italia, non ha avuto il successo che meritava. Assolutamente da leggere, sopratutto per i cristiani cattolici convinti. Forse, farà riflettere (finalmente) anche loro.
03/10/2005
Le "passeggiate" attraverso i luoghi di Roma sono state interessanti e piacevoli: diciamo pure, che tutte quelle teorie potevano pure starci... il resto no!! E' stato troppo. Sono d'accordo con chi ha scritto che il libro poteva concludersi una cinquantina di pagine prima: il finale è stato fin troppo fantasioso e surreale e Brown poteva risparmiarsi tutti quei colpi di scena assurdi.
02/10/2005
fabry - fkx2004@yahoo.it
Ottima la descrizione di Roma ma il resto e' piuttosto mediocre, avvincente solo fino all' omicidio dei 4 cardinali poi caduta libera...avvenimenti cosi fantasiosi che non troverebbero spazio nemmeno in Mission Impossibile o xxx.
22/09/2005
luciano - lucianoalessandroni@hotmail.com
... cazzate ne ho lette, ma questa le batte tutte| Sembra una parodia ma, purtroppo, non lo è. Per riprendermi mi sono riletto Jonathan Coe.
13/09/2005
riccardo - pikkio23@supereva.it
....Dicevo,strano ma vero che questo libro (e, a questo punto, anche ''Il Codice Da Vinci''....) abbiano venduto milioni di copie in tutto il mondo!!!Io credo che i romanzi richiedano molta inventiva e fantasia, nonchè una notevole dose di capacità di scrittura....quest'ultima sicuramente c'è e va riconosciuta totalmente, quanto al resto credo che, pur essendo io ateo, dare interpretazioni così personali e fuori dal mondo su temi delicati e controversi quali il Santo Graal e la religione in particolare sia quanto meno audace e fuorviante!!!Un prete che al chiuso di un laboratorio e nella più totale segretezza inventa l'antimateria.......ragazzi, neanche 007 avrebbe ipotizzato scenari simili!!!!L'unica cosa molto interessante che ho apprezzato è dovuta al fatto che io sono di Roma e quindi risulta molto interessante conoscere alcuni aspetti storici della propria città....per il resto direi proprio che c'è molto, ma molto,ma molto meglio da leggere in giro!!!
05/09/2005
valerio - vale.santagostino@tiscali.it
Personalmente considero Angeli e Demoni un buon libro capace di catturare il lettore. I cenni storici e simbolici sono la chiave di lettura da tenere per farsi accompagnare nell'avventura; ma state ben attenti a non staccare i piedi da terra....alla fine è un romanzo, e come tale va letto e giudicato...
09/08/2005
Federico - emmel@tiscalinet.it
Non mi stupisce affatto leggere così tante recensioni negative. La sfortuna di questo libro è stata quella di essere pubblicato dopo il suo più celebre predecessore (pur essendo stato scritto prima), e naturalmente ai più risulta difficile dare un giudizio positivo a un libro che non fa le incredibili rivelazioni dei testi di dan B. e che pertanto risulta poco affascinante e addirittura noiso. ebbene io non sono assolutamente di questo parere. Il successo del c. d. v. è stato ottenuto attraverso una grottesca manipolazione di fatti storici che ormai a livello accademico vengono considerati come canonici e privi di qualsiasi segreto. Il codice del quattro invece è molto più CREDIBILE. non si fanno grandi rivelazioni non si chiamano in causa personaggi o eventi storici mai accaduti o esistiti ed è proprio questa limpidezza che mi ha affascinato. il libro in parole povere non cade nel grottesco e nell'ipossibile. Se la trama in certi casi può apparire abbastanza contorta, il libro rimane comunque un piccolo gioiello che consiglio di leggere a tutti coloro che vogliono rimanere con i piedi per terra e non ammirano le solite americanate, e che soprattutto hanno un certo rispetto per la storia.
08/08/2005
Flavio - flamelis@tiscali.it
Un libro che tiene incollati fino alla fine. Peccato per il finale troppo rocambolesco. Poteva concludersi una cinquantina di pagine prima e sarebbe stato davvero un gran libro. A parte la storia dell'inseminazione artificiale (davvero improbabile) il romanzo è abbastanza verosimile, anche nel Jet che vola a Mach 15 e nella caduta dall'elicottero. Sono cose che in un romanzo d'azione ci possono stare. Basta ricordarsi che si tratta di un romanzo. Anche la storia di Piazza Navona deserta non mi è sembrata esagerata, dato che poche righe prima spiegava che in piazza non c'era nessuno perchè tutti erano o in casa a veder la tv o in piazza San Pietro. Quindi anche questo ci può stare. Bisogna ammettere che anche se per certi versi è impreciso,come per la sepoltura dei Papi, il libro ha una storia molto avvincente e ricca di colpi di scena e solo il finale non mi permette di dargli una stella in più nella valutazione. Leggermente al di sotto del Codice Da Vinci, ma comunque un libro da leggere tutto d'un fiato.
07/08/2005
Massimo Rossi - j.k@katamail.com
Per chi ha letto prima ''Il codice da Vinci'', questo libro appare meno intrigante e meno ''credibile''. Sebbene non manchino nè suspence nè azione, l'opera non riesce a catturare fino in fondo. Manca quel mix magico tra realtà storica e finzione narrativa, che,a mio parere, è stato il segreto de ''Il codice da Vinci''. La vicenda è un po' troppo inverosimile per suscitare tutta la curiosità e le ipotesi cui il secondo libro di Brown ha dato sfogo. Un buon romanzo, ma non un capolavoro.
02/08/2005
Massimo - maxaste@yahoo.it
Ottimo fin verso la fine poi, il Dan Brown, si fa prendere dall'americanata molto in auge nei film d'oggi e si mette ad ''inventare'' voli in elicottero impossibili, camerlenghi allucinati, voli in caduta libera con atterraggi incolumi.... peccato per il finale che ha rovinato un ottimo libro
02/08/2005
Laura - clef82@katamail.com
Diciamo che se togliamo un inizio troppo simile a ''Il codice da Vinci'' per fatti e personaggi, e la fine altamente surreale ed esagerata, il resto è avvincente quasi come ''Il codice''. La fine però avrebbe potuto essere migliore se l'autore non avesse a tutti i costi voluto sorpenderci con colpi di scena assurdi che invece di stupire fanno quasi ridere. Una vera caduta di stile finale. Altro non posso dire, ma a chi lo leggerà consiglio di aspettarsi qualsiasi cosa, anche asini che volano.
01/08/2005
federico - emmel@tiscalinet.it
Personalmente ritengo che di peggio è difficile fare, nonostante tutto lo trovato leggermente migliore rispetto al CdV, forse solo perchè è ambientato a roma, e a me i pareri che i fuorestieri hanno del nostro paese mi sono sempre interessati, e devo dire che non sempre i pareri di D.B. mi sono sembrati veritieri più che altro corrospondeno a dei nomi comuni duri a morire. Non solo è l'ennesimo romanzo di D. B. pieno di errori storici, ma è anche pieno di fatti assolutamente poco credibili, per cui mi associo all'idea espressa da molti che mi hanno preceduto in base alla quale, preti e suore che praticano l'inseminazione artificiale, aerei che volano a velocità spaventose, gente che cade da 6 mila metri dopo aver fatto espodere una micidiale arma fatta non si è capito bene con che cosa, e vanno a cadere placidamente e senza colpo ferire in un fiume sorretti esclusivamente da un telone, ebbene tutte queste cose non appartengono alla nostra era, o almeno non accadono da noi magari in america ma nonstante le circostanze penso che anche li siamo eventi più che rari. Il romanzo si risolve in una vera e prorpia americanata. Devo però riconoscere il talento manifestastato da questo autore novellino. Di fatto si tratta di un professore quindi quando scrive delle bestemmie lo fa consapevolmente e molto probabilmente è questa consapevolezza, e un incredibile fantasia che gli permettono di manipolare i fatti a suo piacimento facendoli diventare eventi non appartenuti alla vera storia ma che non annoiano e per questo vendono bene. In base a tutto ciò consiglio vivamente ai possibili lettori di non comprare il libro, perchè non solo è un libraccio, ma potrebbe anche, in base alle capacità di manipolatore le menti innocenti, indurre ad errati ragionamenti, o almeno consiglio ai lettori di leggersi poi una critica tanto per sciacquasi la testa, basta infatti studiare in maniera un po più approfondita la storia per accorgersi che non si tratta che di una grande burla fatta per vendere molto.
19/07/2005
Come voto dò buono perchè l'argomento è molto interessante, dando la possibilità di riflettere sul rapporto scienza/religione, ragione/fede, sulla nostra accanita corsa al benessere e sull'indole guerrafondaia dell'essere umano. ma a parer mio il caro Dan Brown poteva evitare sia di criticare Roma e l'Italia in alcune frasi del tutto gratuite e soprattutto, non cadere nel ridicolo nella parte finale..se dovessero farci un film come per il ''Codice da Vinci'', consiglierei al regista di scritturare Tom Cruise nei panni dello storico Langdon, che riesce a salvarsi nelle acque del tevere evitando di essere dilaniato da una bomba atomica....ma cosa è? Fantascienza???????
18/07/2005
Francy - daisy.77@libero.it
Ho trovato Angeli e Demoni allucinante! Nel bene e nel male! A tutti quelli che, mentre lo leggevo, mi chiedevano come fosse rispondevo: molto bello. Arrivata però a 200 pagine dalla fine... mi son dovuta totalmente ricredere!!! Penso che Brown fosse sotto gli effetti di qualche sostanza allucinogena quando ha scritto la seconda parte del romanzo: non si può arrivare a descrivere un volo da 6000 metri aggrappati ad un telone copri elicotteri, oppure parlare di inseminazione artificiale per un Papa e una suora! E dire che sono solo alcune delle stravaganze del romanzo! Certo è che non ti stacchi dalla sua lettura. La narrazione è davvero coinvolgente ed entusiasmente nella sua irragionevolezza. Tutto scorre via: personaggi, eventi, descrizioni... La cosa più bella del romanzo resta comunque l'enorme ricerca bibliografica, scientifica, storica, artistica, culturale, tuuristica realizzata: sono tantissimi i dettagli, le sfumature, le piccole descrizioni che fanno - nonostante tutto - apprezzare l'impegno profuso nella scrittura!
11/07/2005
Mah... che dire?! Come molti, ho letto questo romanzo dopo il CdV... e devo dire che la prima cosa che ha prodotto in me è la sensazione che i due si raccordino malino... A parte questo, AeD lo si può giudicare da due punti di vista. Il primo è quello del tipo "è un romanzo, può dire ciò che vuole": e qui viene fuori una storia coinvolgente e piuttosto originale, secondo scritta anche un poco meglio del CdV. Il secondo punto di vista è quello di chi si aspetterebbe un romanzo verosimile, e qui la delusione un po' c'è. Insomma... aerei che volano a 15 Mach, la Guardia Svizzera che collabora con due perfetti sconosciuti, sacerdoti fisici delle particelle che adottano bambine, uomini e donne di chiesa che ricorrono all'inseminazione artificiale, il camerlengo ex parà, Langdon che si lancia da seimila metri ed atterra nel Tevere... Il bello è che proprio l'unica cosa che nel romanzo viene data per "fantascientifica", ossia l'antimateria, è plausibile, almeno a livello teorico. Poi ci sono delle cose che fanno pensare che Brown non sia mai stato a Roma (le piazze principali deserte alle 10 di una sera estiva?! Tutta la città visibile dalla base dell'obelisco dei ''Quattro Fiumi''?!) Consigliato a chi non ha problemi a leggere un action movie hollywoodiano...
09/07/2005
E' un buon libro, se solo ti piacciono le ''storielle''! Certo ci sono molti errori che se evitati avrebbero rallentato il racconto, ma d'altro canto non dovevano esserci data l'importanza dei luoghi e delle Persone di cui si parla. Molto meglio ''Il Codice Da Vinci'',perché che si creda o no alle teorie x lo meno è coinvolgente. ''Angeli E Demoni'' è più una buona lettura, ma da spiaggia e soprattutto senza impegno.
07/07/2005
Enrico138 - enrico138@virgilio.it
Sono veramente stupito del fatto che sempre più spesso quando leggo la recensione di un libro, la prima cosa che leggo (o almeno una delle prime e maggiormente evidenziate) sia che il libro si legge bene... Solitamente poi a tale recensioni seguono voti in stelline altissime (quattro, addirittura cinque)... Per spezzare un pò questa catena voglio dire che ''Angeli e Demoni si legge bene, si lascia divorare febbrilmente in poco tempo, ma rimane comunque un bruttissimo libro. Dan Brown è sicuramente molto bravo a fare ricerche su Internet (lo si deduce dalla marea di errori che fa, da rabbrividire) e forse ancora più bravo a creare dei pasticci letterari gradevoli e sfiziosi. Il suo problema è che non sa dove fermarsi: quando potrebbe chiudere il suo thriller in maniera se non altro discreta, rovina tutto con una colpo di scena assurdo e troppo pompato (ed anche inutile); quando ancora i suoi personaggi hanno un margine (sottile) di verosimiglianza, Brown rovina tutto trasformando un professore universitario in una sorta di uomo bionico che non dorme mai, ha sempre la mente lucida e... segue spolier.... riesce persino a salvarsi da una caduta da migliaia di metri da un elicottero...fine spoiler. I suoi personaggi sono macchiette con la profondità psicologica di una tavola di marmo (ma d'altronde questo non è richiesto dal genere). Mi dispiace Dan, proprio non ci siamo. P.S: smettiamo per favore di dire che i suoi libri sono contro la Chiesa Cattolica. Se fosse così non farebbe risaltare sempre l'aspetto più spirituale e sincero di questa istituzione (e converrete con me che non è il modo migliore per criticarlo), ed inoltre non scriverebbe romanzi ma saggi... E questo non credo proprio sia nelle sue facoltà...
03/07/2005
giorgio - giorpai@tin.it
Ma è mai possibile che una recensione personale di un lettore debba essere eseguita con un copia-incolla tratto da chissà dove ? Mi spieghi perchè non dai un giudizio personale e ti limiti a fare una descrizione della trama (a questo punto trita e ritrita tanto è conosciuta da tutti) non correggendo nemmeno gli errori (illuminanti al posto di illuminati). Suvvia.......
27/06/2005
SARA - sara_8990@libero.it
Sei un appassionato dell'avvincente thriller Il codice da Vinci, del modo in cui Brown riesce a trasportarti in luoghi e situazioni coinvolgenti? Allora sicuramente il libro Angeli e demoni, thriller scritto da Brown, prima del suo successo in Italia avvenuto con Il codice da Vinci, ti piacerà. E' stato rubato, dall'istituto molecolare di Ginevra, un cilindro contenente antimateria, sostanza in grado di distruggere un'intera città. Robert Langdon esperto in iconologia, protagonista già noto hai lettori del codice, viene chiamato nel bel mezzo della notte e fatto salire su di un jet privato per raggiungere Ginevra nel minor tempo possibile. Lo scienziato che stava lavorando al progetto dell'antimateria è stato assassinato e marchiato a fuoco sul petto con il simbolo della setta degli illuminanti. Il cilindro di antimateria è stato nascosto all'interno del Vaticano, città Santa. Toccherà a Langdon e alla figlia adottiva dello scienziato, iniziare una lunga corsa contro il tempo per far sì che la setta degli illuminanti, che si credeva estinta, non vada avanti nel suo intento di far prevalere la scienza alla religione. Un importantissimo evento si sta manifestando al vaticano, il conclave si è riunito per eleggere un nuovo papa. I quattro più papabili sono stata rapiti dalla setta, riuscirà Langdon a seguire gli indizi che l'antica setta lasciò in giro per Roma in modo da condurre i più "fini" di mente alla loro sede segreta? E soprattutto, riuscirà a far sì che il Vaticano e le sue opere più preziose non vengano distrutte Capitolo per capitolo Bown ti trasporterà tra passato e presente in scene di omicidi non riuscirai a staccare gi occhi da libro. Thriller forse non all'altezza del Codice ma astutamente imperdibile con l'inconfondibile stile d Brown.
27/06/2005
A me è piaciuto molto, al contrario di altri libri dove ci sono punti in cui continui a fatica qui non ti succede. Proprio bello!
20/06/2005
Il Marziano - ilmarzianox@yahoo.it
Bel libro! Emozionante e vibrante come il Codice da Vinci, sullo stesso tema ma con una più chiara e sconvolgente interpretazione dell'Autore. Aspettiamo la prossima avventura.
16/06/2005
il libro mi è piaciuto parecchio,si legge molto bene e l'autore ha la capacità di tenerti in suspence fino all'ultimo. non riuscivo a smettere di leggerlo!certo,ci sono alcune parti poco credibili, ma alla fine ci possono anche stare,perchè il ritmo è davvero veloce e coinvolgente!
03/06/2005
Mikkkky - Mikkkky83@hotmail.com
Non amo leggere, però questo libro l'ho cominciato la domenica mattina e l'ho finito prima di andare a letto la sera.Può piacere o può non piacere è ovvio, dipende dai gusti, dipende da che genere piace. Però non si può negare che è scritto in maniera molto avvincente e non si riesce a staccarsi dalle pagine. La tecnica dei capitoli corti è molto accattivante in questo senso. Molto interessante sono anche i capitoli che apparentemente non c'entrano con la storia ma che la completano da altre angolazioni.
23/05/2005
concordo con la maggioranza...volo dall'elicottero a parte, mi è piaciuto molto di più del CDV, meno macchinosa la setta degli illuminati della ricerca del Graal...
18/05/2005
Salvatore Argiolas - saargio@tiscali.it
E' quasi impossibile scrivere un libro peggiore di questo. Le incongruenze sono talmente tante ed evidenti che sembra un libro di fantascienza ambientato in un mondo parallelo. Non capisco come faccia l'autore a credere che Piazza Navona alle 11 di sera sia talmente deserta da poter uccidere impunemente un cardinale gettandolo nella fontana dei Fiumi. Per non parlare dell'adozione di una bambina da parte di un prete. Insomma più che a Dark Pitt, Robert Langdon assomiglia a Paperinik. Un libro sicuramente da sconsigliare
18/05/2005
Questo libro è veramente bello da tutti i punti di vista: - trama geniale e ben articolata, - scritto molto bene, - ti tiene incollato dall'inizio alla fine. Bello quanto ''Il codice da vinci''.
16/05/2005
E' un bel thriller, azione..azione..azione...suspense dalla prima all'ultima pagina, trama ben sviluppata. Davvero ben scritto e con un ritmo incalzante. Devo dire che l'ho acquistato da scettico. Quello che si chiede in fondo ad un thriller è questo e il libro non delude. Per quel che riguarda i riferimenti storici e la loro veridicità ormai su Dan Brown si esagera un po' nella critica....in fondo un po' di situazioni al limite del surreale non guastano per stimolare la fantasia del lettore, altrimenti tanto vale comprarsi un libro di storia. L'unico problema è svegliarsi la mattina dopo aver passato la notte a leggere.
10/05/2005
un ottimo libro...nulla da dire...trovo solo che il finalesia un po troppo stile action film hollywoodiano tolga al racconto quel nn so che di mistico che ci si porta dietro fin dall'inizio...credo comunque si possa catalogare un gradino sopra il codice da vinci...chi volesse fare due chiacchiere mi contatti
07/05/2005
vanessa - mystica84@yahoo.it
Di solito non amo questo genere, sono piu' sul thriller psicologico ma devo dire che ''angeli e demoni'' mi ha piacevolmente colpito! Scorrevole, una trama avvincente e dei colpi di scena straordinari! Magari un po' fantasioso ma l'ho preferito al ''codice da vinci'', che ho trovato piu' lento.
07/05/2005
crescenzo - crefab@libero.it
Un thriller è un thriller, d'accordo; ma a uno scrittore si chiede anche di essere creativo ed allo stesso tempo verosimile: prima ci fa una brutta figura descrivendo un conclave praticamente ignorato dal mondo (gli saranno fischiate le orecchie nelle ultime settimane?), poi colleziona una serie di erroracci sulle regole del conclave (e non si tratta di cose secondarie, perchè non posso pensare di scrivere un libro su Gandhi per dire che faceva a botte tutti i giorni); infine non si risolve a scegliere tra più finali possibili, e li mette tutti. In realtà questo libro non aveva avuto molta fortuna alla sua uscita (prima del Codice), tanto è vero che Brown riprende nel Codice alcuni personaggi e situazioni di Angeli e Demoni (lo studioso con handicap fisici, la love story tra Langdon e la parente della prima vittima, le dimenticanze di Langdon che poi alla fine si ricorda di particolari che, da esperto, dovrebbe conoscere a menadito). Infine, non credo che Brown sia del tutto anticattolico: in fondo, fa sempre prevalere quella parte della Chiesa autenticamente portatrice del messaggio cristiano. Soltanto che ha bisogno di esagerare, in tutto; il guaio, sarebbe prenderlo sul serio sulle presunte ''verità storiche''. Come autore thriller, in fondo, non è male. Ma nulla di più.
28/04/2005
davvero un bel libro!!...ammetto di essere stata pure io un pò scettica all'inizio...il fatto del CERN l'aereo velocissimo..pensavo che parlasse più di scienze e di nuove scoperte!!..ma ho cambiato idea in fretta!!(cm ho sentito degli illuminati!!)cmq penso che gli errori(che errori poi!!)siano abbastanza fattibili...da un romanzo come questo nn penso che ci si possa aspettare la perfezione!!...non nego che la fine sia stata un po troppo fantasiosa..(robert era praticamente illeso dopo una caduta così!!!)però lo consiglierei sicuramente...a e non lo trovo poi così tanto scontato anzi mi è stato diff capire chi c'era dietro!!non penso che si possa definire da spiaggia e tanto meno da fumetto!!! vabbe i gusti sn gusti e vanno rispettati!!!un saluto a tutti ciao ciao.....
27/04/2005
Francesco Silvestro - francescosilvestro@tiscali.it
Niente a che vedere con il ''Codice da Vinci'' ! In questo libro, scritto precedentemente, Dan Brown mostra un stile da scrittore di Thriller ancora verde. C'e' una evidente esagerazione delle capacita' umane tant'e' che sembra piu' che altro di vedere (e non leggere) un' avventura di 007. La lettura e' sicuramente adeguata al periodo storico che stiamo vivendo: papi, conclavi e camerlengo!
27/04/2005
Penso che sia fantastico!!!anche se ammetto che all'inizio nn mi ha ispirato molto...ma dopo alcune pagine ho cambiato decisamente idea!!cmq penso che Brown sia uno scrittore fantastico..e nn lo reputo essolutamente scontato!!...tanto meno da fumetto!!! e penso anche che gli ''errori''(che errori poi!!)siano abbastanza concessi!!nn c'è bisogno di essere perfetti in tutto!!anche se la caduta dall'elicottero si sarebbe potuta risparimiare!!(un po troppo inverosimile)...non saprei dire quali dei 2 libri mi sia piaciuto di più!!!cmq lo consiglierei sicuramente!!!
26/04/2005
A parte il fatto che questo libro è stato scritto prima del ''codice Da Vinci'' e si capisce perchè sia uscito dopo (non fa altrettanto rumore...) penso, dopo aver letto entrambi, che Dan Brown si potrebbe applicare un pò di più: spero che nel prossimo capitolo della saga(che ci sarà, a Brown piacciono troppo i soldi..)Robert Langdon non venga svegliato per l'ennesima volta nel cuore della notte, portato ad esaminare cadaveri,costretto a vedersela contro sette segrete, a risolvere indovinelli e interpretare poesie...e poi spero che l'autore si inventi finalmente una trama o adotti uno stile che non permetta di capire già a metà libro(come succede sia in questo che nel codice) chi c'è dietro tutto. Tuttavia un pò l'ho apprezzato perchè, per quanto le spara grosse, mi ha fatto fare quattro risate: l'aereo che va a Mach 15, il camerlengo quarantenne ex elicotterista ed ex parà, il lancio in caduta libera, il cardinale che ricorre all'inseminazione artificiale...mentre leggevo ero piegato in due dalle risate!!
22/04/2005
Veramente un bel libro: l'ho letto in due giorni. Richiama molto ''il Codice Da Vinci'' ma vale la pena leggerlo!!!
22/04/2005
Chris - chriluca@tin.it
Vorrei capire chi si aspetta da un romanzo un capolavoro epico...Parlo coi detrattori:in quanti giorni (o ore...) l'avete letto???Secondo voi non è sintomatico di un interesse incalzante seppure per vedere cosa tira fuori brown?Un opera va giudicata per l'emozione che sa dare, e non per gli errori che contiene!E' SEMPRE UN ROMANZO!Secondo me la verità è che è troppo facile criticare e chi lo fa ha in cambio la sensazione di essere superiore all'autore (che tra l'altro sta vendendo milioni di copie...saranno tutti cretini?!?...) A mio modesto giudizio il libro è molto interessante ed appassionante, checchè ne dicano i detrattori filocristiani!
22/04/2005
il 13 dicembre 2004 ho scritto alcune righe esprimendo perplessità proprio sulla inversosimile chiusura del libro. Certo le ultime pagine mescolano iperboliche situazioni che coinvolgono i protagonisti, ad argomenti di supposto spessore teologico che lasciano - come detto - perplessi. Ho notato comunque che, leggendo i commenti degli amici lettori, i giudizi tendono al basso col passare del tempo. Mentre i primi erano per la maggior parte positivi se non entusiasti, gli ultimi sono severamente critici. Il fatto è che da questo libro (come del resto dal CDV) dopo sei mesi di permanenza nei top10, ci si aspetta molto e non si riesce a capire che in fin dei conti si tratta di un buon romanzo e nulla più. Oltretutto è precedente al CDV per cui nessuno pensa che fra l'uno e l'altro, Dan Brown possa aver migliorato il proprio stile (il CDV è migliore). Se Langdon in AeD assomiglia molto di più a Dirk Pitt di Cussler oppure agli ultimi 007 che sopravvivono a situazioni estreme, nel CDV assomiglia ad Indiana Jones, è più credibile e più simpatico. Una cosa è certa: chi ha i diritti di Brown, ha in mano una miniera....non dimentichiamoci che ci sono altre due opere in via di traduzione che usciranno a fine anno in contemporanea col film sul CDV (Tom Hanks...). Non illudiamoci che siano altri codici; potrebbero essere - come dice un amico lettore in una delle prime recesioni - tavanate galattiche. Nel frattempo però pensiamo a quanti libri sul tema sono usciti dall'avvento del CDV e AeD e quanti articoli anche su riviste seriose (Focus, Newton, ecc..) sono figli di Dan Brown. Sono convinto che molti di quelli che hanno criticato sia il primo che il secondo libro, stanno aspettando gli altri ed il film, ma non lo dicono...:-)) giorgio.
21/04/2005
Dan Brown è davvero un ottimo affarista:dopo esser diventato milionario(in euro)grazie al CODICE DA VINCI ora lo è diventato ancora di più grazie ad un libro che,seppur non avendo lo stesso incalzante ritmo del primo e un tema così affascinante,è scritto in maniera fantastica,in una Roma stupenda,ricca di fascino e magia.COMPLIMENTI,VERAMENTE BRAVO!
16/04/2005
Ivan - edward.law@tele2.it
Mai come in questo periodo in cui la Sede Pontificia è vacante, si possono notare parecchi erroracci di Dan Brown che mettono in cattiva luce anche tutte le altre informazioni che dà lungo i suoi libri e dimostrano come questi siano fondati più su nozioni che su vere e proprie conoscenze. Trama carina anche se, come nel Codice, le ultime 20 pagine sono di uno scontato scandaloso. Il Camerlengo che comanda la Chiesa è un errore, i Papi che vengono sepolti in un sarcofago con un coperchio appoggiato sono un altro errore (il defunto pontefice è dentro 3 bare diverse come i suoi predecessori). Che Dan Brown sia un anticlericale era noto, ma almeno potrebbe esserlo in modo intelligente evitando di utilizzare nozioni romanzate! Un libro da leggere, ma non da comprare (fatevelo prestare o andate in biblioteca!)
15/04/2005
Dan Brown e' sicuramente un abile narratore . E' innegabile che il libro prende e che una volta comiciato si legge tutto d'un fiato . Ma le ultime 50 pagine sono davvero inverosimili . Se non fosse gia' stato un autore conosciuto per il Codice (anche se questo libro credo sia precedente ) sicuramente Angeli e Demoni avrebbe vendito molto meno in questa edizione . Per una lettura senza pretese si puo' comunque fare . ZANCA 1969
09/04/2005
Christian - hethan@inwind.it
Beh, cosa dire? Dan Brown ormai lo conosciamo, e al momento dell'acquisto sappiamo che non stiamo buttando via i nostri soldi. Il libro è bello, anche se sono d'accordo con quelli che hanno definito alcune vicende troppo inverosimili (vedi scena dell'elicottero su piazza San Pietro) per l'umanissimo Langdon. A parte questo, la storia va: Dan è molto bravo a cercare e creare minuziosissimi dettagli che rendano la storia più vicina alla realtà di quanto non sia. E' da notare, comunque, il frame del libro, che a mio parere è simile (TROPPO simile) a quello de ''Il Codice...''. In ogni caso, acquisto azzeccato.
07/04/2005
MA E' VERO CHE PIO IX STRAPPO' I GENITALI ALLE STATUE DEL VATICANO?
06/04/2005
Carino... però alcune scene sono davvero surreali, in particolare il camerlengo che si lancia dall'elicottero. Per non parlare di Robert Langdon che precipita da circa 6000 metri, senza paracadute con una semplice giacca e si tuffa nel tevere, per uscirne sano e salvo. Ma per piacere!!! E poi Dan Brown si documenti accuratamente su Roma, dove non esistono grattacieli, dove da piazza Navona salendo sul basamento dell'obelisco si vedono solo i palazzi circostanti (e non tutta roma come vorrebbe farci credere), dove il passetto non è affatto buio, perchè per quanto mi risulta è addirittura un passaggio all'aperto! Ma Dan Brown non era uno storico dell'arte???
06/04/2005
teresa - m@m.it
concordo con alfonso, anche secondo me robert langdon diventerà un personaggio alla dirk pitt...e come per clive clusser...letto uno letti tutti. il cdv somiglia molto a questo ma almeno è più realistico se è possibile dirlo. il lancio dal paracadute il camerlengo che brucia...beh mi portavano a voltare pagina alla svelta. sono arrivata alla fine solo per sapere cosa avrebbe fatto la LEI di turno. unica cosa che mi ha affascinata è la parte su galileo e le descrizioni delle opere del bernini. mi ha fatto scoprire particolari interessanti. non lo consiglierei.
04/04/2005
Miriam Moretti - moretti157@interfree.it
Bellissimo! L'ho letto in pochissimi giorni perchè staccarsene, visto quant'è avvincente, è stato davvero difficile; più bello anche del''Codice da Vinci''. Lo consiglio vivamente a tutti!
03/04/2005
Il libro a mio avviso non regge il paragone con ''The Da Vionci Code'', meno appassionante, con una trama che comincia ad essere avvincente a metà lettura, calando alla fine con un epilogo banale e scontato. Tuttavia la lettura di questo libro non è priva di emozioni, la bravura di Brown sta nel tenere incollato il lettore fino (o quasi) alla fine.
29/03/2005
letto tutto d'un fiato in un giorno solo. da restare incollati
23/03/2005
Bello. L'ho letto tutto di un fiato. A parte l'eccesso del volo dall'elicottero mi è piaciuto quasi di più del Codice da Vinci. Lo consiglio
23/03/2005
Alfonso - alfonsodifinizio@virgilio.it
A me e'piaciuto,anche se nella parte iniziale ha molte analogie con il codice da vinci,credo,ma questa e'una mia supposizione che l'autore Dan Brown, abbia intenzione di far diventare il suo personaggio il professore Robert Langdon come Dirk Pitt di Clive Clusser. Con molti seguiti e con altre avvicenti avventure del professor Langdon. Comunque il mio voto,per quello che puo'contare :-) e'sempre positivo per i romanzi di questo genere e spero di leggere al piu'presto altri romanzi di Brown
23/03/2005
ivan - ivanpasquariello@libero.it
l'ho letto tutto d'un fiato.è un libro scritto benissimo e avvincente sino all'ultima pagina. nessuno e ripeto nessuno metta di mezzo l'america o quetioni plitiche:gli americani credono di poter salvare sempre il mondo????????????ma per favore,leggi bene il libro che vittoria vetra,personaggio fondamentale nel romanzo,è italiana!!!!!!!!basta continuare ad infangare un grande autore ed un grande libro.basta
16/03/2005
Tutto sommato non è poi così male. Si è vero che ci sono alcune situazioni alla Indiana Jones, ma d'altra parte è un romanzo..... non è la realtà! A molti commentatori qui sotto, ricordo che questo romanzo è stato scritto prima del CDV e non dopo! Quindi non può essere una ''brutta copia''..... semmai si può considerare un ''prototipo'' di quello che poi verrà definito come un grandissimo prodotto a livello mondiale. Personalmente lo consiglio ......anche solo per ripercorrere alcune fra le più belle zone della capitale (fra l'altro ci sono alcune descrizioni particolareggiate molto interessanti).
15/03/2005
Ilenia - ile.s@libero.it
Libro strepitoso ancora piu' emozionante di Codice da Vinci ,un finale speciale e ben studiato. Speriamo che questo autore continui a scrivere e ad emozionarmi cosi'... Un vero capolavoro....
11/03/2005
Un libro che io definirei ''da spiaggia'' o da film hollywoodiano di serie B. La trama è scontata e banale, alcuni episodi sono addiritura da fumetto, e non c'è neanche quel filo di mistero e approfondimento nell'argomento trattato che invece rendeva il CDV un minimo accattivante. Insomma, leggetelo senza aspettarvi molto e se riuscite a sopportare situazioni e personaggi molto simili (e per questo scontate) a quelle del CDV.
09/03/2005
è un libro leggero, avvincente,che si legge tutto di un fiato. ma perche tutti pretendete che sia un novello delitto e castigo???? credo che chiunque affrontando questo libro sappia a cosa va incontro. lo si deve leggere e giudicare per la SUA categoria. e per la sua categoria di lettura è un buon libro.
09/03/2005
Marco de Luca - marcopgdeluca@virgilio.it
Saro' quantomai breve ed essenziale... Auguro a tutti i lettori che siano riusciti nell'intento d'apprezzare questo ''romanzo'', di trovare un po' di tempo per leggerlo anche in inglese... Ebbene, la presunta cura del ''grande'' Brown svanisce nell'uso di un italiano da traduttore on-line...tra ''pompiero'', ''Ufficio di Papa '' e ''Spazzare di cappella''...ce n'e' abbastanza per far passare la voglia ad ogni italiano che si rispetti... Un romanzo scadente, una delusione cocente nella prosa e nella ''sceneggiatura'' cosi' scontata, che piu' scontata non si puo':Brown, ''maestro della letteratura''? Ma dove...?????
04/03/2005
ilbuitre - ilbuitre@libero.it
Come si sa,gli americani credono sempre di poter salvare il mondo...vedi tutti i film apocalittici....da indipendence day all'alba del giorno dopo ecc......la trama in effetti non era male,ma l'autore ha esagerato un po troppo...prima l'aereo che ti porta dall'america in svizzera in 2 ore,poi il volo senza paracadute stile De Gayardon (pace all'anima sua).....il camerlengo che sa fare tutto meglio di rambo.....langdon che in un modo o nell'altro riesce sempre a sopravvivere neanche fosse il mitico freddy krueger o jason di venerdi 13.......mah,sinceramente preferisco il codice da vinci,anche se la fine era stata tirata per il collo........buono per passarci il tempo,niente piu.
27/02/2005
DRUIDO - PALERMO - memento_audere@hotmail.com
Che dire? La carriera di Dan Brown dopo il CDV è, purtroppo, garantita! Basta un buon libro (di certo non un capovaloro) che sfrutta una trama modesta basata, però, su un soggetto stimolante, per innalzare alla gloria un modesto autore! ma cosa ci tocca leggere? studiosi super eroi, lanci dall'elicottero senza paracadute, atterraggi morbidi, guarigioni miracolose, antimateria, tutto condensato nell'unico aspetto degno di nota del libro: LA MERAVIGLIOSA ROMA! Non fosse stato per questo che pessimo libro! Quanto ai thriller, beh ... cosa ha a che fare D. Brown con questo genere letterario che tanto adoro?
24/02/2005
Paola Castiglia - paola8477@interfree.it
Il finale non mi ha convinto: mi sarei aspettata che dessero i voti per acclamazione a Robert Landon e lo eleggessero sommo pontefice...com'è che dan non ci ha pensato? Ok, lo rimando a settembre per un pò di motivi, ma alla fine che motivo c'è di essere realistici? Almeno nei libri lasciamo che succeda di tutto...(anche se ogni tanto ha proprio ESAGERATO...)
17/02/2005
Ho appena finito di leggere, una bella storia, un thriller appassionante! Secondo me è sbagliato dire che rappresenta ''la brutta copia'' del CdV (come si è sentito dire da più parti) perchè la storia è veramente originale ed inoltre scritto dall'autore prima del CdV!!! Lo consiglio a tutti!
16/02/2005
Bellissimo, ma il volo da 3000 metri era l'unico inconveniente che dava poca credibilità. Per tutto il resto...BRAVO DAN!!!
16/02/2005
Possiamo leggere un libro che sia solo divertente di tanto in tanto?? Io ho passato ore piacevoli, mi sono fatta due risate (a nessuno e' venuto in mente Indiana Jones??). Alla fine pero' lo consiglierei a tutti, pur tenuto conto di limiti della prosa e di aderenza alla realta' di quanto raccontato...
13/02/2005
Silvana - silvana521@aliceposta.it
Da non perdere, anche se ricalca nelle grandi linee il CdV. C'è qualche americanata da film ma nella gran parte riesce a mantenere viva l'attenzione del lettore. Lo trovo culturale come il CdV e morale specialmente nell'ultima parte, che merita di essere riletta ed assaporata. Lo definirei come il libro delle verità nascoste e dei temi sempre attuali di cui si ha molto rispetto nel trattarli.
12/02/2005
giallo67 - parisano31@libero.it
BELLO O BRUTTO non importa, l'importante che gli italiani leggano, leggano anche libri come A&D (con il salto da 5000 metri e la suora ed il vescovo pro inseminazione) basta stare lontano da quello scatolotto privo di contenuti che ci domina nelle nostre case ciao
11/02/2005
scritto bene, scorrevole, trama avvincente; personalmente l'ho preferito al ''Codice''
08/02/2005
Massimo - giorgimax@inwind.it
Dopo aver letto ed apprezzato il CdV ho aspettato un po' e poi mi sono fatto regalare A&D. Ieri sera l'ho finito di leggere e devo dire che alla fine mi è piaciuto, anche se un po' meno del precedente. A&D è stato scritto prima del CdV ed è quest'ultimo che successivamente ne ricalca un po' la struttura, specialmente all'inizio. A parte le probabili inesattezze geografiche (ricordo però che non stiamo parlando di una guida turistica alla quale si richiede esattezza fino nei minimi particolari) e le americanate nelle parti d'azione (il volo da 5000 metri nel Tevere forse è un po' troppo...) a me è piaciuta molto l'ultima parte nella quale l'autore a suon di colpi di scena fa riflettere su chiesa, scienza e religione mostrando che l'integralismo, da qualunque parte esso si trovi, ha causato e causerà sempre conseguenze terribili. Leggendo le critiche, anche su queste pagine, noto come anche questa volta Dan Brown ha scatenato per l'appunto gli integralisti cattolici che sembrano morsi da tarantole ogni qual volta si parla, perfino in un romanzo, della loro religione e di come essa viene praticata o interpretata. Meno male che siamo nel XXI secolo altrimenti il povero Dan Brown avrebbe fatto i conti con la SANTA (?!?) INQUISIZIONE....
07/02/2005
A me è piaciuto molto, più del CDV. Francamente l'unico eccesso che mi non mi è piaciuto è quello relativo al lancio dall'elicottero a 6000mt di quota. Per il resto fila che è una bellezza. Dico solo una cosa per chi critica fortemente gli aspetti religiosi e non....ricordiamoci...TUTTI...che la verità è sempre nel mezzo e che le logge massoniche esistono.. come dato di fatto
07/02/2005
Alessandra - arwen160977@yahoo.it
Mi è piaciuto di più il codice da vinci,anche se considero un buon libro anche questo, molto scorrevole. Forse un po' esagerato il volo di Langdon senza paracadute ....ma in fondo per televisione ci guardiamo spesso delle cavolate peggiori...... Discreti i colpi di scena ..anche se devo dire che stavolta l'avevo capito chi era l'assassino...... Comunque lo consiglio sicuramente!!!!
04/02/2005
Francesco Cutillo - f.cutillo@infinito.it
Dalla sua uscita, "Angeli e Demoni" è in vetta alle classifiche La Chiesa ha paura degli Illuminati di Francesco Cutillo, pubblicata su "Web Logos"- Gennaio 2005 Il binomio scienza religione ha da sempre incuriosito l'uomo. Ma Dan Brown con il suo Angeli e Demoni, uscito in Italia solo il 2 dicembre ma già in vetta alle classifiche, su tale questione, ne ha fatto un giallo che la Chiesa non ha perso tempo a "bollare" come falso e assurdo. Da un punto di vista tecnico, però è eccellente come d'altronde anche il Codice Da Vinci, che lo scorso anno ha riscosso il medesimo successo: suspense, climax, eventi intricati, scene lampo, sono queste le caratteristiche di un romanzo che, sotto il segno degli Illuminati, non ha fatto dormire molti. Il protagonista Robert Langdon, studioso americano, viene svegliato nel bel mezzo della notte da una chiamata del direttore del CERN di Ginevra poiché è stato assassinato un suo scienziato che lavorava ad un progetto segreto, gli è stato cavato un occhio e sul petto porta il marchio degli Illuminati, antica setta satanica (non nel senso moderno del moderno del termine), probabilmente fondata da Galileo Galilei, che ha avuto come unico obiettivo nella storia quello di sconfiggere il potere accentratore della Chiesa. Il carnefice ha inoltre rubato un'arma sperimentale a cui stava lavorando il dott. Vetra di capacità distruttiva superiore a quella del nucleare. Tale ordigno viene nascosto in Vaticano nel giorno di inizio del Conclave. Il piano è chiaro: esplodendo ucciderà tutti i possibili eredi del trono papale (i cardinali) e così facendo, la Chiesa, senza guida, decadrà. Ma il prof. Langdon decide di provare a percorrere il "Cammino" degli Illuminati poiché questa è l'unica strada per arrivare all'ordigno ma, le sorprese non mancheranno.
31/01/2005
Il CdV e´ stato per me un semplice ''passatempo da viaggio'' e lo considero ancora cosi´... dato che il mio viaggio aveva anche un ritorno, ho pensato di leggermi A&D. Primo- Piazza Navona deserta?ma per piacere! Secondo- Obelisco in Piazza Barberini? Quando mai? Terzo- Ho letto il libro in inglese e Mr (Dan) Brown ha diciamo fatto la ''sboronata'' di far parlare i suoi personaggi in italiano. Non credo che ci fosse una frase correttamente scritta in italiano. In un paio di casi ho capito il senso di quella presunta frase in italiano grazie alla traduzione sempre interna al testo. Ora mi chiedo: se uno scrittore non si degna nemmeno di far controllare le ''citazioni linguistiche'',come possiamo sperare che si degni di controllare una cartina o una guida di Roma o qualsiasi altro riferimento artistico, storico o scientifico che si mette in testa di fare? Questo libro e´ stato la conferma del CdV: buoni solo per un viaggio in treno! Pero si merita una stellina in piu dell´altro... i colpi di scena erano cosi esagerati da essere veramente imprevedibili...anche se non e´ riuscito a farmi restare senza fiato, almeno mi ha fatto sorridere. E mi sarei persino aspettata una battuta del tipo:''Il mio nome e´ Langdon, Robert Langdon.'' Fra un mese ho un altro viaggio, sara´ il turno di ''Deception Point'', il terzo libro e chissa´...ciao a tutti - Lisa
30/01/2005
molto noioso il discorso del papa e la spiegazione dell'antimateria ma per il resto bello!!!
28/01/2005
Antimateria, aerei che vanno a 15.000 chilometri orari, lanci senza paracadute da 5000 metri di altezza...TROPPO ! E poi una città magica come Roma sembra che l'autore la conosca solo dalle guide turistiche. Così come ho amato il codice, posso dire che questo libro mi ha strappato più di una risata !
26/01/2005
Un buon libro, considerando che è uscito dopo il Codice pur essendo stato scritto prima. Passaggi esagerati a non finire, ma la trama da thriller è ottima. Inoltre non vedo un così grande accanimento di Dan contro la chiesa...
26/01/2005
Si legge bene, ma verso la fine diventa troppo fantasioso. Bellissimi gli ambigrammi!
25/01/2005
giorgio - giorpai@virgilio.it
ho letto questo libro agli inizi di dicembre 2004 ed ho scritto su BOL ''perplessita' ''. Ho riletto tutti gli interventi fino alla data di oggi perchè considero questo forum la controprova delle classifiche fatte dalle varie librerie o siti di libri. Mi confortano tante recensioni in linea con la mia (fatta in tempi ancora non emotivamente sospetti) ma sono ancora una volta allibito da interventi del tipo di quello fatto dal lettore (?!?!?!) che giudica eccezionale l'opera di D.Brown solo perchè si dichiara ''anticristiano'', ''odia la chiesa'' ed altre lepidezze di questo tipo. Interventi di questo tipo non sono degni della serietà con la quale gli altri pongono i loro giudizi al giudizio dei lettori e della democrazia con la quale chi modera questo forum consente la loro pubblicazione. Non sono censore di nessuno, ma vorrei tanto che questi colpi di isteria avessero altre casse di risonanza e che fosse evitato a chi seriamente interviene, di sentirsi accompagnato in questa rubrica da deprecabili sproloquiatori dell'ultim'ora.
25/01/2005
Dan Brown e' un grande affabulatore, su questo non ci sono dubbi, ma questo non lo giustifica per le innumerevoli inesattezze su Roma (il vicoletto buio dietro S.Maria del Popolo, l'obelisco scomparso di Piazza Barberini, la torrefazione''Tazza d'oro'' in Piazza del Pantheon, ecc.ecc.),gli spropositi in merito alla storia, alla chimica, alla fisica e soprattutto, la mancanza di logica. E' mai possibile che nel corso della intensissima giornata vissuta dai nostri eroi non ci sia nessuno che procuri all'indomita Vittoria qualcosa di piu' portabile e decente del suo esiguo paio di shorts, per di piu' tagliuzzati dal crudele assassino? Che si possano portare a termine tali mirabolanti peripezie in aria, in terra e nel sottosuolo senza rifocillarsi un attimo? Tutto sarebbe stato piu' giustificabile se l'autore fosse passato alla pura fantascienza, ambientando la storia, mettiamo, al 2100 o giu' di li', oppure aggiungendo la sana, liberatoria postilla ''Ogni riferimento a fatti e luoghi realmente esistenti e' puramente casuale''; in questo modo avrebbe fatto meno ridere, soprattutto noi romani. Una cosa, per quanto mi riguarda, e' certissima: sfatero' il famoso proverbio ''Non c'e' due senza tre'', ovvero, non comprero' ne' leggero' MAI un terzo libro di Dan Brown !!!
25/01/2005
Vittorio - vfint@verizon.net.do
Dan, questo libro era meglio lasciarlo nascosto cosi' come ti avevano consigliato gli editori 4 anni fa. Hai deluso milioni di persone che ti avevano apprezzato con il Codice da Vinci. Non si puo' parlare di un tema serio per finire con un lancio da un elicottero in alta quota senza paracadute e passarsela con qualche graffietto. Saluti da SAnto Domingo
25/01/2005
Giorgio Castellini - castellgio@tiscalinet.it
Ho preferito il Codice da Vinci, ma anche questo se la cava bene. Il libro è stato scritto precedentemente rispetto al Codice, ma non mi pare che esista alcuna connessione temporale: l'uno insomma non è il seguito dell'altro. Possono essere letti indipendentemente, tanto che in entrambi viene ripresentata da capo la figura del protagonista, Robert Langdon. Interessanti i personaggi ed i colpi di scena, anche se devo ammettere che verso la fine si esagera un po'. Nelle ultime pagine mi è parso di assistere ad una telenovela!! Ma a parte questa pecca, secondo me scorre bene e vale la pena leggerlo. Ah, al contrario di quanto molti lettori affermano, a me non pare ne che l'autore tenti di riproporre una figura ''decadente'' di Roma (ma quando mai??), né che tenti di infangare la figura della chiesa (che mi pare ne esca più che egregiamente, a torto o a ragione), ne che voglia rivelare verità spirituali e non. É solo un bel thriller, nient'altro.
24/01/2005
Ho letto il libro tutto d'un fiato. Un ottimo thriller, che non ti fa vedere l'ora di finirlo. Brown, dopo aver letto Il Codice Da Vinci, si conferma un grande attiratore di pubblico, forse anche per gli argomenti molto intriganti ed interessanti. Anche se ci sono dei passaggi, alle volte un po inverosimili, ma l'argomento lo richiede, lo consiglio a tutti gli amanti di suspence.
24/01/2005
gianfy - gianfythebest@yahoo.it
Dopo aver letto Il pendolo di Foucault non posso certo definire capolavoro questo libro, ma penso che ben pochi l'abbiano comperato con questa pretesa, quindi non ritengo vi sia motivo per rimanerne troppo delusi, anzi, dopo aver letto le recensioni sul sito credevo molto peggio. Scorrevolissimo, è in grado di far passare alcune ore divertenti... se non fosse per l'ultima pagina! Qualcuno mi spieghi perchè la protagonista femminile (mai bruttina, mi raccomando), dopo oltre 500 pagine di peripezie, si debba sempre necessariamente innamorare del protagonista maschile... Vi prego, non ne posso più... Ho letto poco tempo fa Ice Limit di Douglas Preston & Lincoln Child, vuoi mettere, là almeno uno dei due muore...
22/01/2005
..beh che dire, non posso certo biasimare la scelta dell'editore di pubblicarlo successivamente al CodiceDV. Forse è vero che non tutte le ciambelle escono col buco ma è comunque un triller che, se preso senza eccessive aspettative, può essere avvincente e divertente anche se un po' troppo azzardato nel finale.
22/01/2005
non abbiamo ancora letto angeli e demoni, ma abbiamo letto il codice da vinci. libro avvicente si, ma molto inverosimile personalmente!l'odio di fabio verso la chiesa mi sembra ingiustificato...
22/01/2005
Gaucho - vvalenti72@hotmail.com
Ciao a tutti, sto ancora leggendo A&D, ma non ho ancora letto CdV. Li avevo entrambi davanti e ho deciso di iniziare dal primo libro scritto dall'autore. Per il momento (metà libro) lo sto trovando molto interessante, pieno di esagerazioni ma, tutto sommato, attendibili nel contesto in cui sono state create. Rispetto le critiche poste al libro, ma non capisco il clima di ''dito puntato'' che si riscontra in molte recensioni. Se a me il libro piace devo sentirmi in colpa? Inoltre molte recensioni ripetono la stessa cosa: è uguale al precedente. Ma lo sanno che il libro è nato molto tempo prima del CdV? Semmai il CdV è simile (almeno a struttura, ma non lo so ancora) ad A&D. Comunque... Ritengo Brown capacissimo nel descrivere situazioni assurde, sintetico nell'elencare massime, tradizioni o simboli (non credo voglia filosofeggiare) e ''confuso'' quando parla di religione. Ma se qualcuno non la pensa come me non lo invito a conservarsi il libro per usarlo come mattone o nemmeno lo invito a leggere Zicchichi... Saluti e buone letture a tutti Gaucho
21/01/2005
mauro - irrmao@tiscali.it
Premetto che non l'ho ancora letto ma lo farò presto semplicemente perchè....mi piace leggere come tutti voi del resto! Volevo solo dire ad alcuni di voi, visti i commenti, che Dan Brown non ricalca e non cavalca un bel niente visti i ripetuti riferimenti al codice da vinci. Angeli e Demoni l'ha scritto più o meno 4 anni fà negli USA e solo ora, dopo il successo del successivo Codice da Vinci, OVVIAMENTE hanno deciso di tradurlo anche in Europa! Un saluto
20/01/2005
Ho appena finito di leggere ''Angeli & Demoni''... Molto simile al Codice da Vinci per i molti particolari in comune, ma nel complesso più avvincente. Dato che stiamo parlando di un romanzo, un'opera di fantasia, e non di un saggio storico-artistico, non me la sento di attaccare Brown per le varie imprecisioni ed esagerazioni presenti nel racconto... In complesso il libro mi ha emozionato e tenuta incollata fino all'ultima pagina, l'unica pecca è la parte finale, troppo ingarbugliata, lunga e un po' noiosa, ma belli alcuni colpi di scena.
19/01/2005
Grande sostenitrice del Codice, questo libro mi ha deluso tanto quanto mi e' piaciuto il precedente... mi dispiace proprio che dato che un libro e' diventato un bestseller, si debba scivere il successivo con la stessa identica struttura, ma assolutamente assurda!!! E' vero che Paganini non ripete...
17/01/2005
sav - saverio_mucci@yahoo.it
Credo che AD si possa idelamente dividere in tre parti: la prima, identica alla parte analoga nel codice, sia nei contenuti che nella forma la seconda, a mio parere la mia migliore, nella quale c'è l'inseguimento degli eroi all'assassino la terza, durante la quale si dipanano i nodi della matassa, veramente incredibile. OK che si tratta di un libro di fantasia, ok che non bisogno soffermarsi troppo sui riferimenti storico-culturali inseriti da Dan Brown, ma le sciocchezze che scrive nell'ultima parte del libro sono veramente eccessive (non ne parlo per rispetto a chi il libro lo sta leggendo). Mi ha anche dato un pò fastidio la presentazione di una roma sporca e decedente, abbastanza lontana a mio parere dalla realta. In sostanza una clamorosa americanata, con una spruzzata di snobismo
17/01/2005
Simone Marchi - info@piramide3.it
Un bellissimo thriller. L'unica critica è che forse ci sono ''troppi'' colpi di scena. Come sempre lo stile di scrittura è scorrevele e incalzante, i capitoli si divorano. Dai commenti che leggo si capisce che il Sig. Brown da fastidio a molte persone. Soprattutto i suoi contenuti rusultano essere urticanti per alcuni. Imparate a leggere fra le righe invece di fare i ''sapienti'' della situazione. Ci sono delle verità che sono difficili da comprendere ma facili da criticare. Buona lettura.
17/01/2005
fabio - fabiopt112@hotmail.com
sono anticristiano odio la chiesa e le religioni perciò mi sembra un ottimo lavoro.....sinceramente speravo che la città del vaticano esplodesse però il professor langdon mi sta simpatico
17/01/2005
Il libro tiene incollato il lettore dal primo all'ultimo capitolo. Sembra però di rileggere ''Il codice Da Vinci''. In comune i due romanzi hanno la trama narrativa: 1. di mira è la Chiesa (e i suoi dogmi); 2. tutto comincia con un omicidio; 3. la figlia dell'assassinato, giovane e aitante, affianca Langdon; 4. nasce una simpatia tra i due; 5. l'assassino agisce da solo ed è guidato da un'eminenza grigia; 6. tutto ruota intorno ad una setta segreta; ecc. Altre similitudini non possono essere svelate per non privare il lettore di alcuni colpi di scena e del finale. Brown non ha molta fantasia. Oppure ne ha tanta, in quanto nonostante la somiglianza dei due romanzi è riuscito con ''Angeli e Demoni'' ad appassionarmi. Il ritmo è serratissimo e lo spunto è avvincente.
13/01/2005
Fa un po sorridere (o forse no) vedere che molti lettori (anche su altri siti) decantano la preparazione accurata di Brown e lodano la sua precisione. Da questo si evince che, a prescindere dalla importanza che si dà ai particolari di un romanzo, è in realtà doveroso per un autore preparsi per rispettare ciò che nel romanzo è vero e non frutto di fantasia. Un conto è conoscere Roma e sapere che la descrizione fatta dall'autore è zeppa di errori ma accettarlo perchè li si ritiene funzionali al romanzo (e secondo me non lo sono affatto nel caso in questione) un altro è non conoscerla e farsi ''incantare'' tanto dalla prosa dell'autore per poi lodarne l'accuratezza nelle descrizioni. Secondo me queste ultime persone sono proprio quelle che alla fine non si rendono conto che stanno leggendo un romanzo, quindi finzione. E questo distorce completamente la percezione della realtà DOPO che si è finito di leggere il romanzo. Comunque, se vogliamo trascurare questo fatto, Brown lascia a desiderare proprio nella prosa. Esistono dei canoni riconoscibili e codificati nella scrittura, ma anche senza scomodore paroloni trovo ''a pelle'' lo stile di Brown piuttosto povero.
12/01/2005
Marika - marika@inwind.it
Una volta per tutte: io ho letto il romanzo per curiosità e per poter essere in grado di giudicarlo. Avendo già letto Il Codice sapevo che si trattava di un romanzo d'evasione e il mio giudizio negativo risiede solo ed unicamente in questo: la storia è terribilmente banale e ripetitiva e in alcuni punti assurda ai limiti del ridicolo (una suora che ricorre alla inseminazione artificiale? Un prete di nome Padre Ventresca? VENTRESCA?), non ho trovato nulla di stimolante e sul finale è meglio stendere un velo pietoso. Mi sono sentita letteralmente presa per i fondelli. A tutti coloro che non hanno mai visto Roma consiglio di visitarla sul serio e con la mente sgombra dalle panzane raccontate da Dan Brown (Piazza Navona deserta, ma stiamo dando i numeri?) A tutti coloro che dicono di amare Roma e di averla vista attraverso il libro con occhi diversi vorrei dire, da romana verace quale sono, che le atmosfere della Roma descritta da Dan Brown non esistono, e che se vogliono davvero vedere Roma sotto i mille aspetti diversi della sua anima provassero a trovare l'ispirazione nei loro cuori e non tra le pagine di un romanzetto da strapazzo, scritto da uno che probabilmente neanche ha mai visitato Roma. Agli amanti della lettura d'evasione vorrei dire che sul mercato c'è di meglio. Agli amanti del genere ''mistico-esoterico-templare'' che Eco è più documentato. Se queste sono le apettative letterarie dell'uomo odierno, posso assicurare di rispettarne i gusti, ma mi vengono i brividi al solo pensiero. Non c'è nulla di intellettuale in quello che dico il fatto è che il libro è veramente scritto con i piedi e con molto pressapochismo.
11/01/2005
Michele - walter.darold@libero.it
Stupendo,strordinario... magnifico! Dopo il codice da vinci arriva un ulteriore capolavoro di dan brown, ancora più emozionante ed avvincente, meglio ancora del precedente... assolutamente da leggere
11/01/2005
Matteo Benetti - matteo-benetti@libero.it
Angeli e demoni è verosimilmente una ''baggianata'' se preso dal punto di vista di una snocciolatura tecnico-scientifico-letterario-artistica. Ma io mi chiedo, anzi, lo chiedo a tutti coloro che scrivono 50 righe di recensioni contro quello e contro questo: ma chi ve lo fa fare di leggere questi thriller e poi venire a spollaiare su questi siti che è ridicolo, che è inesatto, che è falso... Probabilmente se avete letto un pezzetto di Bibbia, con le vostre enormi risorse intellettuali, vi sarete senz'altro accorti che non è altro che un romanzo... che dire dell'apocalisse!!!??? Che dire alla fine a nostro figlio quando gli raccontiamo una favola?? ''E' stato bello ma ricorda...è tutto falso!!!'' Ci sono scritti che sono belli per le emozioni che lasciano nell'istante in cui li leggiamo e penso che Brown abbia dato più emozioni nei suoi due testi in 2 mesi che 2000 autori in 10 anni... Antonio, tu non sei da codice ne da A&D, sei da saggio di Zichichi...
11/01/2005
Dopo aver letto il Codice (di mia sorella) non avrei mai speso 18 euro per questo, ma a Natale ogni regalo vale... Questo è decisamente più bello!Se non fossi mai stata a Roma non potrei che preparare subito le valigie. Ci saranno sicuramente decine di errori, ma la città è comunque descritta benissimo, con un'aura di mistero che invita. Degli italiani parla meno bene (non conosciamo la benzina senza piombo?? Altrochè se la conosciamo, con quello che ci costa!!), ma chissà che non possa far bene al turismo che Qualcuno ha pensato bene di affondare negli ultimi due anni...
10/01/2005
tory - tory.a@libero.it
veramente grande!!! scrive in modo ''divino'', appassionante, coinvolgente,ha una mente ''diabolica''. Non vedo l'ora di leggere il prossimo
09/01/2005
stefano berti - tato03@libero.it
Dopo avere letto il libro non ho potuto dire altro se non ''stupendo''. Tutte le persone che asseriscono il contrario difficilmente hanno capito lo spirito del romanzo; sicuramente con qualche esagerazione in alcuni punti ma decisamente ben scritto. Coloro che, puristi della lingua, si sentono contaminati da questa lettura possono leggersi altri testi sicuramente molto più aulici e profondi; rimango però dell'avviso che chiunque faccia fatica a cogliere il vero spirito di un romanzo come questo difficilmente riuscirebbe a farlo in un'opera più complessa.
09/01/2005
Per certi aspetti ricorda molto il Codice Da Vinci. La trama è coinvolgente e il finale non scontato. Ottimo thriller se non si fanno troppe domande.
08/01/2005
Credo che questo sia un buon libro da leggere soprattutto x le persone che sono appassionate di un certo tipo di argomento.E'un romanzo e quindi (come è anche evidenziato nelle prime pagine)molte cose sono di fantasia ma molte altre sono basate su studi effettuati dall'autore stesso e degne quindi di piena considerazione.Io sono un'appassionata di templari,graal,mi sto documentando leggendo libri su libri,non sono cattolica non credo quindi nella chiesa e del resto mi trovo in accordo con l'autore.Ritengo comunque che il Codice da Vinci sia superiore e consiglio di non sottovalutare molte descrizioni e particolari riportate dallo scritture,anzi...Buona lettura!
07/01/2005
gim - gianmog@hotmail.com
Mi è sembrato un Peppone e Don Camillo rivisto e adattato (Kohler-Peppone e carmerlengo Ventresca-Don Camillo) al nuovo millennio: ma la sostanza non cambia con i cattivi Illuminati (già compagni di Peppone) che invece di mangiare i bambini fanno fuori i cardinali... Ma va la! Con tutto il rispetto per chi ha trovato avvincente questo libro e per l'autore che avevo apprezzato nel Codice, credo che A&D non possa nemmeno stare vicino nella mia libreria al precedente
07/01/2005
Yuri - faccettiPRADAchallenge@hotmail.com
Davvero incredibile, dopo la spasmodica freneticità del Codice Da Vinci Dan Brown riesce a caricare di adrenalina il lettore con un'incessante serie di accadimenti: Tutto in una notte, o meglio, tutto in una giornata... E' davvero ottimo e a mio avviso molto più elettrizzante del Codice tanto acclamato. Assolutamente per tutti... Da leggere tutto d'un fiato.
06/01/2005
antonio - phoenix1711@yahoo.com
Sono il lettore che, qualche tempo fa ha scritto la recensione dal titolo ''tavanata galattica'' oggi durante il mio zapping mi sono ricordato della cosa e sono venuto a dare un'occhiata. Premetto che sono assolutamente d'accordo sulla libertà di scelta delle proprie letture e pertanto rispetto pienamente i giudizi diametralmente opposti al mio. Sono tornato sull'argomento perché in alcune recensioni (forse in troppe) si difende lo scritto di Brown a piene mani con il solito argomento ''è un romanzo'' di conseguenza tutti gli svarioni debbono essere accettati in quanto opera di fantasia.E' proprio vero: ''chi si accontenta gode!'' Io personalmente rientro in quella fascia di lettori che non si fanno ammaliare dalla complessità dell'intreccio quando lo stesso serve solo a nascondere una narrativa nebulosa,incongruente e priva di corrispondenze reali. Sono propio queste ultime che fanno la differenza in quanto un buon romanzo per essere credibile le deve avere,sottolineo, sempre nella giusta misura, altrimenti si sconfina nella superficialità (Dan Brown) o nel ''mattone'' nozionistico e ridondante.Nella giusta misura bisogna dosare anche i colpi di scena che in Angeli e Demoni sono presenti in quantità industriale ed in gran parte incredibili. Mi domando: perchè non metterne qualcuno in meno ma di qualità? Trovo altresì ''pesante'' il continuo filosofeggiare dell'autore sulla religione cristiana con citazioni e ''rivelazioni'' che nella trama vengono incorniciate come ''perle di saggezza'' L'autore dimentica che gli Italiani (a prescindere dal ''credo'' personale)convivono con il Cristianesimo da oltre 2000 anni pertanto qualche idea sull'argomento se la saranno pur fatta! Aggiungo che avendo ambientato la vicenda in Italia l'autore avrebbe dovuto documentarsi maggiormente e dimostrare più rispetto verso i lettori evitando di scolarizzarli propinando una visione della Chiesa incredibile con situazioni ridicole. Chi scrive non intende difendere la Chiesa (non me ne può fregare di meno) ma non si può non convenire sul fatto che siano molto abili a lavarsi i panni sporchi in famiglia. Pertanto tutta la storia non regge trovo patetica la figura del prof. che verso la fine del libro gira all'interno del Vaticano(manco fosse il soggiorno di casa sua) con completa libertà di movimento di espressione di azione e di giudizio/i(e che giudizi!!!) compiendo cose inenarrabili. Quanto impegno per rendere il tutto cosi poco credibile!!! Comunque a chi è piaciuto il libro posso solo dire: tenetevelo. può tornare utile per la Vostra prima casa. Si ha sempre bisogno di mattoni!
06/01/2005
Natale 2004.....tadadadaaa:angeli e demoni era sotto l'albero!ed io da grande sostenitrice del codice mi sono tuffata nella lettura...ma ahimè sono ferma a pag.115..e chissà se riuscirò ad andare avanti! perchè il corpo è esattamente come quello del codice con qualche artifizio narrativo in più e sinceramente non riesce a coinvolgermi così come il primo romanzo pubblicato di Brown anche se molto scorrevole..Sicuramente emerge la grande competenza nel campo artistico ed iconografico dell' autore che comunque riesce a tenere una piccola lezione nozionistica e ci insegna ad usare alcuni termini di uso comune in modo appropriato(vedi ''assassino'') Lo consiglio a chi,bloccato a letto dall'influenza, ha voglia di passare il tempo!!!!!
06/01/2005
Francamente il libro in se non è male. Credo però che Dan Brown abbia cercato di cavalcare un pò l'onda (madò x ora ci pensate allo tsunami...)e le analogie col codice sono più che evidenti,le figure sono pressochè le stesse:Langdon immancabile ovviamente se ci pensate Vittoria Vetra ricorda un pò troppo Sophie,e il Padre un pò troppo Saunière poi gli altri sono magari un pò più ''nuovi''.premettendo che non ho ancora finito il libro secondo me si ha l'effetto inverso del codice.all'inizio sembra il codice leggermente diverso e diciamolo un si in*****a dopo i soldi che ci ha speso,poi invece la storia si va facendo più interessante...carino fino ad ora
05/01/2005
Ho letto tutti i commenti negativi a questo libro.....insomma è solo un romanzo d'evasione! Non pretende di essere un dotto trattato di filosofia o di religione, nè Dan Brown vuole insegnarci alcunché sulla nota dicotomia fra scienza e religione!!!! Personalmente ho adorato questo romanzo,l'ho bruciato in meno di due giorni, esattamnente come avevo fatto con il precedente ''Il Codice Da Vinci''. Scritto magistralmente bene, le pagine ti incatenano letteralmente alla trama, e non è affatto vero che i colpi di scena sono banali e scontati. Mentre lo leggevo mi sono accorta di saltare alcune parole per arrivare in fondo alla pagina e continuare l'avventura. Magari ci saranno anche delle inestatezze su Roma e sul CERN, ma chi è perfetto a questo mondo?
05/01/2005
sergio bettini - sergio.bettini4@tin.it
Dico anch'io la mia evitando giudizi manichei:la rubrica vuole espimere opinioni sul libro non sui lettori che non la pensano come noi. Devo dire che ho letto di peggio, e questo autore non è poi lontano dai vari Follett (ultimo) e Deaver del Giardino delle belve ( che fa dire a Goering ed Hitler quello che gli pare ) molto più osannati. Via, non mi è dispiaciuto e mi ha dato qualche spunto per cercare in rete notizie sugli Illuminati che non sapevo neppure esistessero, nonchè su come funziona un conclave. Io leggo moltissimo e lo colloco nella media della nutrita schiera di neo-romanzieri anglofoni improvvisati, o diremmo ''illuminati'' all'improvviso da un'ispirazione a scrivere. Speriamo adesso che non tiri fuori un libro al mese su tutte le logge massoniche esistite.
04/01/2005
libro che prende e travolge nella sua suspance, imperdibili le curiosità inserite qua e là dall'autore per mezzo dei protagonisti. traspare un'ottima preparazione di fondo dell'intrigo. Da non perdere
04/01/2005
Prima di scrivere il mio parere mi sono permesso di leggere gli altri commenti; un po' delusi ed un po' estasiati. Dipende se leggi il libro per avventurarti in un thriller ben studiato e con qualche colpone di scena (come in tutte le avventure di quel genere) o se leggi il libro per analizzare ogni minimo particolare della lettura (come è stato scritto...la veridicità di tutti i particolari ecc....). Io l'ho letto per passare il tempo con una avventura interessante e mi è piaciuto. Tutto qua. ps: alla persona che in un commento ha detto che chi legge questo libro è meglio che torni sui banchi di scuola, rispondo dicendo che spero che non tutte le persone leggano solo libri ''mattoni'' pieni di termini che trovi solo sul vocabolario, ma che qualcuno legga anche certe storie per passare il tempo e per partecipare ad un' avventura un po' particolare. Non c'è bisogno di parlare così di chi legge questo il libro....ultima cosa....tutti i libri che si pagano sono un operazione di marketing, altrimenti l'autore li scriverebbe gratuitamente !
04/01/2005
Franz - siward@virgilio.it
Mi ero guardato bene dall'acquistare ANGELI E DEMONI, dopo essere stato ampiamente deluso da IL CODICE DA VINCI, ma purtroppo Babbo Natale ha colpito. Tra un panettone e l'altro mi sono ritrovato a leggere un romanzo strutturalmente identico al ''Codice'', disonestamente pieno di ''colpi di scena'' che nascondono la povertà narrativa, con un finale in cui la presenza di E.T. avrebbe forse dato un tocco di sublime realismo. Un libro che sconsiglio a chi non ama le vicende ridicolmente sconclusionate.
03/01/2005
MARI - maria.malmostosa@tiscali.it
Fatico a capire tutto questo accanimento negativo per quello che è un ROMANZO (è scritto a caratteri cubitali sulla copertina, se non ve ne siete accorti). E' alquanto sciocco pensare di trovare l'arcana ed assoluta verità in un romanzo. Un libro è scritto bene dal momento in cui non ti permette di staccare gli occhi dalle proprie pagine..ma è una sensazione soggettiva e ognuno è libero di comprarlo o meno...è a questo che servono le librerie!!!! Ho letto il Codice Da Vinci, ho avuto la pelle d'oca dall'inizio alla fine e quando ho chiuso il libro ho continuato a credere alle basi della religione Cristiana...ma è stata una bella avventura! Così come si sta dimostrando una bella avventura 'Angeli e Demoni': non l'ho ancora finito, ma mi piace lasciarmi prendere da tutti quegli intrighi...anche se non hanno fondamenta. Se non si può fantasticare almeno con i libri...che mondo è?!?!?
03/01/2005
Ammettiamolo...è divertente e comunque chi cerca solo e sempre impegno e cultura non dovrebbe leggere questo genere di libri.Detto questo da buona romana mi sono arrabbiata molto per la descrizione di piazza Barberini, dove secondo il buon Dan, c'era fino a venti anni fa un obelisco sostituito ai tempi della metro da una fontana con un piccolo tritone....ma siamo matti?????? Io ho 60 anni e di obelischi non ne ne ho mai visti, la ''piccola '' fontana è del Bernini e da il nome alla grande strada che inizia dalla piazza.Se ci sono errori tanto macroscopici su Roma, che cosa avrà combinato l'autore con il codice Da Vinci?
31/12/2004
Enrico - bernabei_e@camera.it
Mi ha davvereo deluso!!! Passi pure la smisurata fantasia dell'autore, troppa anche per un romanzo thriller come questo, alla fine mi chiedo, ma chi è questo per farmi discorsi moralistici su scienza e religione. A mio modesto parere Dan Brown è sconfinato mediocremente, come dire è andato fuori tema, forse si è lasciato prendere un pò troppo la penna e per sostenere una storia insostenibile ha dovuto cavalcare un cavallo che non mi sembra a lui molto congeniale!!! Possiamo pretendere di meglio, di molto meglio!!!
31/12/2004
Ho letto il Codice Da Vinci in meno di sei ore e per Angeli e Demoni me ne sono bastate cinque, complice un'influenza che mi ha costretta a letto...in ogni caso direi veramente coinvolgente,forse ancora meglio dell'opera prima di Dan Brown....non sono riuscita a posare il libro fino a quando non ho raggiunto la fine con il disvelamento delle trame che costituiscono l'intero romanzo. Dal punto di vista lessicale e sintattico direi molto scorrevole e piacevolmente semplice seppure non banale nè scontato. Credo che i capolavori della letteratura siano altri ma questo bel romanzo tiene davvero compagnia a chi ama leggere tanto è accattivante e molto ben congeniato.
29/12/2004
Ale - stryker1976@libero.it
Bel romanzo (da leggere come tale), scritto nello stile cinematografico riconoscibile anche nel ''Codice'', come quest'ultimo pieno di contenuti ed avvenimenti -anche se talvolta inverosimili- che tengono attaccati ad ogni pagina. Scorrevole, mai noioso, al contrario di alcuni capolavori esteticamente (nel senso filosofico del termine) più validi. Buon anno a tutti.
28/12/2004
Francesca - alexander13@virgilio.it
Ho letto tutti i commenti e sono comunque d'accordo con chi critica certe situazioni paradossali. Secondo me va considerato un libro di evasione come certi film americani; è sicuramente piacevole e avvincente e soprattutto dà molti spunti per andarsi a rivedere o a visitare per la prima volta alcuni luoghi e chiese di Roma. Forse doveva essere un po' più attento a certi particolari; è impensabile che dietro un balcone su Castel Sant'Angelo ci possa essere una stanza rimasta segreta. Secondo lui nessuno in tutti questi secoli si è mai chiesto cosa ci fosse dietro quel balcone? Poteva descrivere una stanza sotterranea e sarebbe stato sicuramente più credibile. E poi se lui è stato a Roma saprà bene che alle 23.00 Piazza Navona è piena di gente! Ma a parte queste ed altri particolari un po assurdi è un bel passatempo.
28/12/2004
Per fortuna (o sfortuna) me l'hanno regalato, quindi non ho neppure buttato via il denaro. Il romanzo è terrificante, scritto male, paradossale, assolutamente inconsistente dal punto di vista letterario. I colpi di scena sono così ridicoli da far passar la voglia di leggere. Dan Brown è una bella operazione di marketing, nulla di più. Se a qualcuno di voi è piaciuto, be' allora è meglio che ritorni sui libri di scuola. Se a qualcuno piace il genere, sicuramente troverà di molto meglio anche tra gli autori nostrani. Speriamo solo non ci facciano un film come temo....
25/12/2004
massimo - maxzz18@libero.it
......che state peggio. Cosa interessa a voi (e a noi) se Brown ha scritto qualche inesattezza sul CERN o sulla fantomatica antimateria ? O che gli italiani non conoscono la benzina verde e che il jet supersonico non poteva ecc. ecc. ecc. MA CHI SE NE FREGA !!!!!!Un consiglio a tutti i fenomeni:non comprate romanzi thriller, per poi sbandierare al mondo la vostra presunta cultura,così facendo riuscirete solo a far capire a tutti la vostra bassa ''statura''
23/12/2004
anna - gasgas747@hotmail.com
Ebbene si! E' un romanzo di fantasia e come tale mi ha incollato alle sue pagine finchè non l'ho finito! Gli Illuminati non importa se esistono o no nella realtà, l'importante è che la storia toglie il fiato e appassiona fino alla fine! Chi critica la fantasia di alcune situazioni dovrebbe pensare che è un racconto, non un libro scentifico. 007 è mille volte peggio!!!!
23/12/2004
Fabrizio Rossi - rbicio@interfree.it
Lo stesso ritmo del Codice... stessa struttura, ma il romanzo è meraviglioso!! Due volte superiore al Codice... Ricordiamoci che è un romanzo!!!
22/12/2004
''Angeli e Demoni'' rappresenta non solo un romanzo affascinante per i suoi colpi di scena, ma dimostra l'attenta e curata descrizione dell'autore, che è un maestro nel raccogliere informazioni di ogni genere: dai fantomatici Illuminati, alle ricerche sull'antimateria e i segreti di Galileo. Il romanzo presenta inoltre accurate riflesioni, che tuttavia possono sfuggire ad un lettore poco attento. Basti pensare al discorso celebre del camerlengo,che rimprovera gli uomini di aver riposto la loro fiducia nella scienza piuttosto che nella fede. La frase ''è possibile che l'uomo sia così povero spiritualmente da accettare l'impossibilità matematica piuttosto che l'esistenza di qualcuno più potente di lui?'' è emblematica!!. Consiglio questo libro a tutti quelli che amano il genere thriller, ma anche a coloro che cercano delle risposte esistenziali, perchè questo libro nasconde più di quello che può sembrare.
20/12/2004
Se lo scopo di un libro è farsi leggere, angeli e demoni ci riesce molto bene. Scritto in modo scorrevole seguendo gli standard dello scrivere thriller-iano (kiedo scusa x il pessimo neologismo), il libro descrive una storia consapevolmente inverosimile che lega il lettore. Se, invece, lo scopo di un libro è informare x educare, angeli e demoni non ci si avvicina nemmeno. Troppe situazioni al limite del credibile umano ( qualcuno dovrebbe spiegare a dan brown ke atterrare sulla terra o sull'acqua non fa alcuna differenza cadendo da 6000 m). Ma angeli e demoni non è né un saggio ne un libro di narrativa ma un romanzo. Pertanto merita di essere letto se ci si avvicina alla lettura con la testa sgombra da fanatismi intellettuali. Anzi, dirò di più. Ben vengano tanti dan brown se riescono ad attirare così tanta gente verso la lettura di un libro.
17/12/2004
Io credo che questo sia un gran bel libro, che riesce ad incollare alle pagine per molto tempo!Sono tuttavia molto contrario a coloro che svelano particolari della storia solo perchè vogliono rovinare il piacere ad altri e mi riferisco alla persona che ha scritto per prima la recensione del libro. State Zitti!Diteci se piace o no, ma non è da voi che vogliamo sapere la storia!
15/12/2004
Antonio P. - phoenix1711@yahoo.com
Daccordo è Natale ma tutte queste stelline ad Angeli e Demoni sono sprecate. Scritto in modo assolutamente superficiale, una struttura lacunosa che l'autore cerca di colmare con tanti colpi di scena molti a dir poco paradossali. Per citarne alcuni: la lotta con il Killer nella fontana di Piazza Navona (arriva a bordo di un furgone parcheggia a fianco della fontana)con tanto di sparatoria e morto che galleggia! Ma i Romani dov'erano ? La telecamera wireless che, miracolo! trasmette dall'ultima Catacomba sotto la Chiesa, la telecamera della BBC (sempre wireless) che invia delle bellissime immagini dalla tomba di S.Pietro. Il contenitore dell'Antimateria, vorrei chiedere ad un Fisico quanto dovrebbe pesare (visto che il Camerlengo lo trasporta con facilità) e che tipo di batterie potrebbero generare un campo magnetico così potente e stabile. La chicca è il lancio del nostro eroe da 6000 mt con un telone cerato e non sò quanti Kiloton di Antimateria che le scoppiano sulla testa, tremendo atterraggio sul Tevere e pa-ta-pum non muore !!! Un finale da ''pomeriggio con sentimento'' una paternità nascosta ( e che paternità) un figlio mai riconosciuto, un Bonzo in mondovisione e gran finale scoppia l'amore tra i protagonisti. Per Natale regalatelo al vostro peggior nemico. Antonio P.
13/12/2004
Letto in tre giorni grazie anche ad una grande traduzione, il libro scritto prima del ''Codice'' mi è sembrato un tantino inferiore. Certo che Dan Brown - almeno per questi due libri - non ha faticato tanto per la trama (non simile... identica direi) che è sì avvincente ma prevedibile. La perplessità mi coglie nel momento in cui si chiariscono le battute finali (dal discorso del camerlengo al Conclave in avanti) che implica un profonda riflessione sulla possibilità o impossibilità che scienza e religione possano pacificamente convivere ed addirittura essere una d'aiuto all'altra. Per quanto riguarda i fatti e gli avvenimenti (sempre ultima parte), davvero romanzeschi e pertanto da prendere cosi' come vengono (007 docet...:-)) accettiamo con un sorriso il tutto. L'inversione della pubblicazione dei due libri ha fatto in modo che qualunque fosse la situazione in cui Langdon si trovasse, sapevamo che ne usciva vivo visto e considerato che in caso contrario il Codice Da Vinci non avrebbe potuto contare sul suo protagonista. giorgio.
11/12/2004
Rosetti Marco - Rosco.m@libero.it
Ok, tutti a dire che sembra ''il codice'' e via di polemiche... Facile! Io credo che comunque rimanga un gran bel libro, a prescindere (come nel codice) da cosa è vero, inventato, attendibile ecc. La gente ha perso l' origine iniziale del libro... E' UN THRILLER ed a mio avviso, magistralmente scritto.
10/12/2004
Intrigante, ma non basta solo questo per far apprezzare un libro a fondo! Personalmente mi è sembrato la fotocopia del Codce da Vinci, anche se quest'ultimo era MOLTO più bello! Dan, non dirmi che la tua grandiosa ispirazione si è già spenta!
10/12/2004
SubRosa - kkner@yahoo.it
Nell'era in cui tutto e tutti tendono a normalizzare a far passare guerre ed atrocità come indispensabili, atti per garantire una falsa democrazia planetaria, il libro di Brown, anche se con qualche eccessivo luogo comune colpisce nel segno, ci fa riflettere sulla gestione del potere mondiale, ci fa interrogare sulla gestione planetaria del potere economico e politico.. specialmente quando dice che Bush senior faceva parte della setta degli Illuminati.. Tutto sembra combaciare, si portano alla luce situazioni nascoste e perverse, situazioni vissute ''sottobanco'' ... ricordiamoci della P2, ricordiamoci del Banco Ambrosiano, tanto per parlare di eventi di ''Casa nostra''.. Sono sempre più convinto che esista un sistema parallelo che muove i fili e detta gli ordini generali.. Brown sta percorrendo strade pericolose che speriamo facciano aprire gli occhi a molti..
09/12/2004
se voi consultate il sito di dan brown, noterete che il libro angeli e demoni è stato scritto prima del codice da vinci... purtroppo ci sono altri due libri ancora che dan brown ha già scritto ma che nn sono mai usciti in italia, il codice da vinci è stato il primo. il prossimo suo libro uscirà fra un annetto abbonadante quasi due... angeli e demoni è solo una ristampa in italiano di un libro già scritto prima del codice.... a tutti buona lettura... bello anche questo e nn vedo l'ora di leggere quello nuovo che verrà
07/12/2004
M.V. - micheleverde@vodafone.it
Appassionante! Il finale decisamente migliore rispetto al ''codice da Vinci''.
07/12/2004
Franco Ligabue - ligabue@sns.it
Io l'ho letto in inglese, ed è stata una delusione cocente, visto quanto avevo apprezzato il Da Vinci Code. A parte il fatto che è uguale identico per costruzione, storia, colpi di scena, etc., è pieno zeppo di strafalcioni di italiano (per fortuna invisibili nella traduzione) e di storia, pieno di luoghi comuni e falsità su italia e italiani (una per tutti, che non abbiamo mai sentito parlare di benzina senza piombo) ma, soprattutto, contiene degli svarioni di fisica (tralasciando le descrizioni comiche del CERN) che fanno sbellicare dalle risate chiunque conosca un minimo la materia.... E non si tratta semplicemente di normale invenzione fantascientifica: Brown, nella seria prefazione, sembra convinto delle fesserie che dice sull'antimateria....
04/12/2004
Io lo sto leggendo e credo sia molto intrigante e sembra proprio di non potersi staccare da libro. Assomiglia molto al suo predecessore, che che se ne dica brown scrive storie di assoluto valore e lascia senza respiro i suoi lettori, ma le sue rivelazioni relative a determinate sette realmente esistenti non potrebbero creare qualche disagio?. A parte questo leggero flash, sento di dire che è come stare dentro la storia e essere partecipe degli eventi. Sono pochi i libri che fanno questo effetto. Comunque meglio non elogiare troppo altrimenti ci si ritrova ad esagerare. L'introduzione dell'autore desta già interesse per il romanzo poi il resto aumenta quest'interesse iniziale.
04/12/2004
Un clone acerbo del Codice da Vinci (è un libro del 2000) pubblicato unicamente per cavalcare il suo successo, scritto con una superficialità che lascia a bocca aperta. Tra le altre cose, un vero insulto alla cultura italiana.
03/12/2004
Inviterei il signor Stefano Menozziai tacere quando il libro non l'ha ancora letto perchè un capolavoro è sempre un capolavoro. Io, dopo aver letto numerosi libri di questo genere, posso dirvi che libri così scorrevoli ed avvincenti non se ne trovano in giro, e forse solo Dante potrebbe scrivereun libro migliore dei due di Dan Brawn che ho letto. E comunque è molto diverso nella storia dal ''primo'' capolavoro. PERFETTI.
03/12/2004
Nettamente peggiore del Codice da Vinci. Le prime 120 pagine sono decenti, poi fino a pagina 450 sembra una copia mediocre del Codice, per poi arrivare al ridicolo nelle ultime 100 pagine. Fermatevi a pagina 450, poi inventatevi un finale; vi prego non leggete le ultime 100 pagine (forse neanche il peggior scrittore di tutti i tempi e mi riferisco al buon Buticchi è stato in grado di produrre una simile idiozia). Infine un consiglio ai cari lettori che hanno dato 5 stelle: leggetevi Evangelisti, Bunker, Lansdale e poi capirete che a questo libro si possono dare con ottimismo 2 stelle (sono buono 1 stella la lascio solo ai libri del citato Buticchi e a De Carlo)
02/12/2004
Paolo Marchesi - paolomarchesi76@hotmail.com
Io l'ho letto quest'estate in inglese (dopo aver letto ''il codice..'' non riuscivo ad aspettare la traduzione, finalmente arrivata), spero la traduzione sia fedele. Secondo me è ancora meglio del codice, la trama è avvincente e in comune con quest'ultimo ha il protagonista e il ritmo frenetico che ve lo farà leggere tutto d'un fiato. Unito al fatto che come al solito è documentatissimo e pieno di dettagli e curiosità della splendida Roma, e di numerosi colpi di scena, consiglierei veramente a tutti di dargli una letta (io ne regalerò molte copie, a Natale!).
02/12/2004
ho letto il libro in inglese e, purtroppo, vi ho trovato numerosissimi strafalcioni quando l'autore inseriva - a volte- delle frasi in italiano...ex: il ''carabiniero'', ecc.... se i suoi libri sono basati su ricerche fatte nel modo in cui ha studiato l'italiano.....comunque il libro - il romanzo - è avvincente. il codice da vinci è solo una riproposizione. infatti angeli e demoni è stato scritto prima ed è molto meglio!
30/11/2004
Stefano - stefanomenozzi@yahoo.it
io non ho ancora letto il libro, sicuramente lo leggero', ma leggendo la trama mi è sembrato molto simile al codice da vinci, porgo la domanda a voi popolo di lettori....non è che ci faranno acquistare una semplice rielaborazione del ''codice da Vinci''?? Stefano
29/11/2004
L'ho appena finito di leggere in inglese, lo stile è quello già apprezzato nel ''Codice'' in più i continui cambi di ritmo e il susseguirsi di colpi di scena rendono questo libro il candidato a sostituire il ''Codice'' nelle classifiche delle vendite e il suo autore uno dei migliori tra i contemporanei (e in assoluto il migliore del suo genere)
29/11/2004
é Straordinariamente fantastico! L'ho avuto tre giorni fa per vie indirette (ma non fatelo sapere in giro), meglio del codice, non ho dormito per leggerlo!
27/11/2004
Semplicemente eccezionale! Dan Brown si ''riconferma'' (anche se sarebbe il contrario) grande maestro del thriller
24/11/2004
scrivo la recensione prima che sia pubblicato, poichè l'ho letto in inglese. davvero il libro, scritto prima del ''codice'', supera quest'ultimo. il ritmo è, come si dice, incalzante e ci sono tanti piccoli enigmi che si devono superare, insieme al professor landgdon, per andare avanti. colpi di scena a ripetizione ambientati nella città eterna...solo per questo il tutto ha un'aurea particolare...leggetevelo, godetevelo...il codice vi sembrerà una semplice riproposizione...
