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Anna e Francesca, "tredici anni quasi quattordici", vivono nei casermoni di cemento costruiti negli anni Settanta dalla Lucchini S.p.a., la grande acciaieria che ancora oggi da pane e disperazione a tutta Piombino. Anna e Francesca, la mora e la bionda, sono bellissime e irriverenti, e soprattutto sono inseparabili. Ma quando Anna scopre l'amore e il sesso con Mattia, qualcosa si rompe tra le due, che verranno risucchiate nelle loro storie private, sole davanti a genitori buoni a nulla o assenti o violenti, e si riabbracceranno solo quando la vita le sottoporrà alle prove più crudeli.
11/07/2011
Un libro che può essere descritto con molti aggettivi, l'uno l'opposto dell'altro: duro, irriverente, brutale, entusiasmante, volgare, delicato, intimo, luminoso, oscuro, memorabile. Certamente colpisce forte lo stomaco, il cuore e la mente. L'autrice non vuole in alcun modo dire che tutti i ragazzi ed i giovani siano la copia di quelli descritti nel suo libro, ma descrive bensì una realtà vera, che esiste al pari di altre che, forse in modo un po' ipocrita, definiamo "sane". Anzi, resta memorabile la figura di Lisa, protagonista solo all'apparenza secondaria, con la sua intelligenza ma il corpo sgraziato, nella cui situazione si trova forse la gran parte degli adolescenti, nonché quella di sua sorella Donata, in cui l'autrice immortala la condizione di chi avrebbe potuto essere anche solo "normale" ma si trova senza colpa alcuna defraudata di quello che troppo spesso la gente non apprezza pur avendolo. Perché non esistono solo ragazzi che vanno a Messa la domenica e passano la vita all'oratorio, perché non esistono solo i "pariolini" dei libri di Moccia (che apprezzo altrettanto) ricchi, belli e dannati, perché non tutti hanno genitori onesti, acculturati, di successo, pronti a tenderti la mano per accarezzarti o che ti possono offrire una vita agiata o comunque anche solo dignitosa. In Anna, Francesca e Lisa, nei loro piccoli e grandi drammi, ma soprattutto nel loro scoprirsi donne tutto d'un tratto ed in più, per le prime due, bellissime, con il "potere" che nel bene e nel male esso comporta, ho rivisto in tutto o in parte le figlie adolescenti di molti amici. Un libro che sento di dover raccomandare: perché la strada della vita è fatta anche di personaggi come questi, è costellata dai vinti che non si rialzeranno più e da chi si rialza ma camminerà per sempre zoppicando, inseguendo un sogno che corre più forte di loro e che non raggiungeranno mai. Anche se non lo vogliamo ammettere, perché ci da fastidio e ci fa troppo male. Ma soprattutto, perché temiamo di poter prima o poi vedere i nostri volti o quelli di chi ci è caro stampati su quelli dei personaggi della Avallone.
13/06/2011
Ho appena finito di leggere il suo orribile romanzo. Lei si diverte e guadagna soldi nel descrivere una parte della attuale società globalizzando una , direi anche piccola, parte di giovani. Per fortuna mia e sua, molti giovani sono puliti e con voglia di fare e vivere senza ricorrere a droghe ed altri sistemi affini (vedi alcool e sesso) per attirare l'attenzione o riuscire a concludere qualcosa di positivo nella vita. La denuncerei per danno alla gioventù che si appresta a leggere il suo linguaggio tetro ed esasperato. Come nonna illuminata (lei dirà "è vecchia e antiquata") ho nipoti e figliocci che mi danno solo soddisfazione e mi riempiono il cuore. Lei il mio cuore lo vuota! Cordialmente e neanche tanto.
30/03/2011
Fantastico! Un libro bellissimo, coinvolgente e scritto benissimo! Grande Avallone!
28/01/2011
Bello! Leggendo alcuni commenti ero prevenuta ed ho atteso molto tempo prima di leggere il libro, mi sono ricreduta. L'autrice descrive con estrema chiarezza ed un linguaggio appropriato, profondo ed incisivo la provincia , i giovani della nostra epoca con il loro stile di vita criticato ma reale e realistico. Anna, Francesca, Alessio, Cristiano e Mattia sono splendidi personaggi descritti con i loro vizi ma anche i loro sentimenti, si raggiunge il culmine nel tragico finale, raccontato con una drammaticità che coinvolge il lettore e lo tiene legato fino alle ultime righe.
19/01/2011
Un buon libro, scritto in maniera fluida e coinvolgente. Non l'ho trovato volgare come molti commenti sottolineano. In alcuni passaggi è crudo, ma questi servono per descrivere la situazione. Da leggere.
19/11/2010
Un quartiere popolare che potrebbe esser stato eretto in molte zone dell'Italia. Due ragazzine che possono vivere un po' ovunque, e che sono abitate o che abiteranno in molte di noi. Dentro molte di noi. La violenza si percepisce pur tuttavia senza che se ne entri a far parte, e la povertà ha un odore pungente come i corpi nudi, sudati, sulla spiaggia abbandonata dove si consumano o sognano amori possibili o amori proibili. Così come l'odore dell'acciaio in fonderia o nelle mani, dopo che hai letto e chiuso il libro. A tratti si vorrebbe forse tralasciare descrizioni di scale e cortili per giungere al dunque, davanti a quella porta che nessuno apre nemmeno se il campanello insiste. Insomma, da leggere. Attentamente, perché una volta che si parla del passato sembra che nulla possa tornare, mentre il passato va ricordato a volte: per salvare il futuro. Sarà un gatto..
22/10/2010
Libro piacevole, anche se secondo me non merita tanta attenzione, concordo con chi ha definito la storia adolescenziale.
03/10/2010
Mi è piaciuto proprio tanto. L'ho apprezzato leggendolo e lo sto apprezzando ancora di più ora che lo sto rileggendo selezionando le parti migliori e più incisive. Lo consiglio perché è la rappresentazione della realtà delle periferie, ma anche di un'amicizia, dell'amore e della scoperta della sessualità, nonché del lavoro faticoso nell'acciaieria. Con questo romanzo ci immergiamo in una realtà dura, ma la storia decisamente mi ha coinvolto. I protagonisti Francesca, Anna, Alessio mi hanno colpito: Francesca si perde un po' lungo la sua strada, mentre è molto solido il personaggio di Anna, tra amicizia, amore, studio e sogni per il futuro.
13/09/2010
Da tanto clamore sinceramente mi aspettavo di più. Carino, ma mi sembra più adatto ad un pubblico adolescente.
01/09/2010
Libro davvero brutto, triste e deludente. Solo sesso e droga, da evitare.
30/08/2010
Sinceramente a me è piaciuto tantissimo. Da leggere.
25/08/2010
Un libro che lascia del tutto indifferenti, non compratelo, al massimo fatevelo prestare.
02/08/2010
Francamente mi aspettavo molto di piu' dato il grande battage pubblicitario. Il libro non riesce a catturare la tua attenzione e questo per me è indice che il libro non mi piace. Questo in particolare mi ha deluso molto!
18/06/2010
L'uomo è una bestia. Lo sapevamo. Pretenzioso. Ideologico.
02/04/2010
Un libro che può essere tranquillamente evitato sia per contenuti che per come è stato scritto. Abituati come siamo alla bruttezza quotidiana colpiva forse di più una storia all'incontrario e scritta meglio. Se lo scopo della scrittrice è farne un film ...sarà facile vederlo in tv prossimamente.
10/02/2010
Un libro che ti rimane dentro per molti giorni; è abbastanza un pugno allo stomaco, ma è assolutamente da leggere, il ritmo è abbastanza serrato e solo alla fine riesci a capire che gran libro hai avuto tra le mani. Lo consiglio a tutti
