Disponibilità immediata
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.
09/07/2011
1984 è un romanzo importante prima di tutto come testimonianza di un'epoca in cui il totalitarismo appariva vincente e destinato a imporsi ovunque. Si tratta però di una profezia che si è rivelata sbagliata, infatti i regimi che si sono spinti più oltre sulla via immaginata da Orwell (la Romania di Ceausescu, l'Albania di Enver Hoxa, la Cambogia di Pol Pot) sono crollati. Questo va tenuto presente nel giudicare il romanzo. Se le prime due parti di 1984 costituiscono una narrazione forte e avvincente - la lotta disperata di due singoli contro un sistema terrificante - la terza parte non appare più come l'inquietante profezia di un futuro possibile, ma come un saggio di letteratura sadica, prodotta cioè da quel particolare sadismo intellettuale che consiste nel mostrare l'umanità privata di ogni briciolo di dignità. In quella sequela di orrori che è la terza parte del romanzo, la cosa più interessante è l'implicita ma chiara affermazione che solo la fede in Dio potrebbe costituire un motivo fondato per sperare nell'abbattimento del regime disumano.
29/11/2008
Devo ammettere che quando ho letto la parola FINE a caratteri cubitali in fondo all'ultima pagina, ho provato una sensazione di ribrezzo e di angoscia insieme. E' un mondo, quello di cui si parla nel libro, del quale ognuno di noi potrebbe far parte, un mondo in cui gli eccessi del totalitarismo occidentale portano a conseguenze disastrose. Non i campi di concentramento nazisti o i gulag comunisti ma controllo totale della mente, condizionamento del pensiero, esasperazione dei costumi, repressione di tutto ciò che può essere in qualche modo contrario all' onnisciente e onnipresente Grande Fratello. Leggetelo. Leggetelo e gustate ogni suono, ogni sapore, ogni emozione di una realtà tanto lontana da noi, quanto inesorabilmente possibile.
11/07/2008
Ho finito di leggere questo libro da un paio di settimane circa e sono rimasta molto contenta e colpita. La cosa incredibile di Orwell è quella di riuscire a narrare nel passato una situazione che nel futuro si ripresenterà attualissima. Dei suoi libri ho anche letto ''La fattoria degli animali'' e anche questo presenta la stessa caratteristica. E'sicuramente meno inquietante di ''1984'', ma ugualmente avvincente perchè narra la vicenda come una favoletta ma nasconde risvolti inquietanti proprio come ''1984''. Ho letto questo libro non in una chiave politica, ma ciò che ne veniva fuori era proprio una critica aperta e paradossale nei confronti del sistema. Libro avvincente e coinvolgente,assurdo nel modo in cui la menzogna e l'ipocrisia regna,assurdo il modo in cui la solitudine avvolge il protagonista e perfetto il finale per una storia così. E'una lettura adatta ad una mente curiosa, ed è con questi libri che si stimola l'attività del pensiero e della cultura. Da leggere!!
25/02/2008
Ho letto tantissimi libri nella mia vita, e ancora tanti altri ne leggerò... ma ho paura di non aver mai più tra le mani un libro così bello, emozionante, intrigante, stupefacente nella sua crudezza, così realistico pur nelle sue esagerazioni... Un libro capace di insegnare più di qualsiasi lezione universitaria quanto non esista una realtà di per sè oggettiva, e quanto l'oggettività non sia altro che ciò che la maggioranza (o una minoranza dispotica) impone come tale... Un libro che descrive un mondo apparentemente esagerato, insensato, quasi ridicolo, eppure maledettamente simile a quello in cui viviamo. Grazie per avere aperto la mia mente, George Orwell.
05/12/2007
laura f. - lauraferrazza@yahoo.it
Questo libro mi ha scosso, l'ho letto d'un fiato anche se l'atmosfera è soffocante. Attualissimo nonostante sia stato scritto 60 anni fa, forse certe riflessioni degli uomini pensanti non hanno tempo. Il concetto che mi ha colpito di più è stato quello che un vero sistema totalitario non solo ti controlla, controlla i tuoi pensieri, li omologa. Bellissimo.
23/08/2007
Andrea - andrea.modena@hotmail.it
L'idea è geniale, l'inizio promette molto bene, poi la parte centrale mi è parsa parecchio noiosa, anche se riconosco che la visione del mondo che ci descrive è strutturata bene e risulta molto convincente. Il libro riprende vivacità nella parte finale, dove il senso di angoscia e impotenza raggiunge il picco massimo. Il detto e non detto che precede e segue l'episodio della ''stanza 101'' è un capolavoro narrativo e il finale è perfettamente coerente con il messaggio che l'autore vuole fornire. Nonostante non lo consideri un capolavoro consiglio questo libro che credo sia più di attualità oggi rispetto a quando è stato scritto.
14/05/2007
Che uomo! E riuscito a prevedere tutto già dagli anni quaranta, e a spiegare in modo chiaro la degradazione del genere umano. Ovvio quindi che suggerisca angoscia, ma almeno ti fa aprire gli occhi e ti fa capire l'importanza della cultura: al potere non si sale per caso. Chissà se ci stanno controllando mentre inviamo i nostri commenti.
10/04/2007
Un libro da leggere assolutamente..fa riflettere moltissimo...E nonostante sia anti-utopico..lo trovo molto molto reale..non è così distante dalla nostra società..La fine ti lascia con l'amaro in bocca..ti fa sentire impotente, ti lascia paralizzato..con la sensazione di non poter fare nulla e con una tristezza infinita per la sorte dei due protagonisti ai quali ci si affeziona inevitabilmente!
31/03/2007
Anche se ne ho sentito tanto parlare ho trovato il libro noioso e pesante, ci ho messo piu di un mese per leggerlo quando normalmente in 1 settimana al massimo leggo un libro.... le prime 100 pagine sono noiosissime, poi sembra che si riprenda un attimo ma ricade quasi subito nel noioso e confusionario... Io non lo consiglierei...
27/02/2007
Raga! qst libro mi era stato assegnato da leggere a scuola. Due giorni prima della consegna non avevo letto nulla! Bè ho cominciato a leggere e...che noia! Ma superata la 100esima pagina mi sonoinnarorata e l'ho letto tutto! Poi fatto il commento ho preso 9 e mezzo! grazie orwell
13/01/2007
E’ un romanzo nel quale l’autore, pochi anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, prospetta un futuro prossimo nel quale ogni libertà sia soppressa e l’occhio onnipresente del Grande Fratello sia dovunque osservando e controllando tutto e tutti. Il protagonista cerca di opporsi al sistema che modifica il passato per farlo apparire peggiore di quello che in realtà è stato, al fine di accrescere i meriti dell’attuale forma di governo, sotto la quale le condizioni di vita generali sarebbero migliorate. Egli crede di poter far emergere la verità, ma si scontra contro i “repressori”, i quali operano su di lui un vero e proprio lavaggio del cervello, attraverso torture atroci, al fine di fargli credere di vivere nella migliore delle società possibili. Egli, amaramente, deve cedere per essere lasciato in pace, anche se, nonostante tutto, alla fine esprime nuovamente il suo dissenso verso il sistema. E’ un romanzo che intende far riflettere sulle manipolazioni che i potenti sono in grado di operare sulla gente, attraverso le fonti di informazione: spesso viene trasmesso solo ciò che interessa e notizie o situazioni compromettenti vengono presentate in maniera artefatta per causare il minimo danno. Lo stile linguistico adoperato è semplice e vengono usate, a volte, espressioni della “Neolingua”, cioè la lingua che avrebbe dovuto soppiantare la lingua usata a quel tempo, con lo scopo di eliminare i possibili riferimenti negativi al sistema. In definitiva, è un romanzo che fa capire come la repressione sia stata spesso usata in passato da vari governi e che ancora oggi in molti Paesi, anche evoluti, venga adoperata nei confronti di oppositori e terroristi.
17/11/2006
Un Capolavoro!!! Non si può non leggerlo, sarebbe uno psicoreato!!!
02/09/2006
Titolo della tua recensione : il grande fratello... Testo della tua recensione : libro a tratti pesante ma molto interessante, a volte eccessivamente ripetititivo nella descrizione di alcune situazioni. nel complesso colpisce come Orwell intuisse nel 1948 la piega che le cose avrebbero preso in futuro.certo nel libro sono estremamente enfatizzate, ma un fondo di verità non manca di sicuro...
06/08/2006
STREPITOSO!Un libro assolutamente da leggere, malgrado alla fine mi abbia lasciato con un certo senso di angoscia: ci si sente come il protagonista Winston che leggendo il ''libro'' di Goldstein non apprende nulla che già non sappia inconsciamente.
06/09/2005
Questo libro è una critica nobile al dispotismo e ai suoi effetti devastanti sulla psicologia umana.
02/09/2005
Nonostante l'epoca in cui è stato scritto, vi si possono trovare moltissimi aspetti del ''controllo'' attuale e che si va a definire nella nostra era. Un romanzo molto particolare ove si possono capire molti aspetti di un sistema dittatoriale che, con mezzi diversi per ogni epoca, non cambia mai aspetto. Estremamente interessante la ''violenza'' applicata alla Lingua, dove essa viene man mano smantellata dal regime a fronte di un controllo totale delle menti. Particolare il finale, mi ha lasciato letteralmente di stucco. Eccezionale il modo in cui è stato scritto, un romanzo completamente improntato sul protagonista, non esiste nessuna scena nella quale esso non sia presente e non sia il suo pensiero a dominare. Bello, ma particolare e impegnativo mentalmente. Consigliato soprattutto a ''chi non pensa''.
21/08/2005
Il più bel libro che io abbia mai letto: l'ho riletto subito dopo averlo finito, cosa che non ho mai fatto con nessun altro romanzo. LEGGETELO!!!!
15/11/2004
Talmente vero e sconvolgente, ti sbatte in faccia la vera natura umana. Attualissimo nonostante sia stato scritto negli anni 40. Non può non essere letto
02/11/2004
Il miglior libro che abbia letto in tutta la mia vita. La sorte umana in un romanzo che sa essere insieme tragedia, fantascienza e analisi. Spietato, cupo, sferzante, doloroso. In una sola parola, anzi, un solo numero:1984. Imperdibile.
24/10/2004
l'ignoranza è forza.........!è opportuno continuare a leggere e comprendere con Orwell..........!
24/09/2004
Niki - nicolan85@libero.it
Uno dei libri in assoluto più tristi che abbia mai letto... ma che ha il potere di far ragionare anche sulle cose più ovvie di questo mondo... come i programmi in televisione, o le notizie dei giornali... che il grande fratello esista davvero? Orwell è stato un precursore dei tempi attuali... e questo libro, anche tra trecento anni, non smetterà mai di essere moderno!!! Un 5 meritato... lettura impegnativa, ma importante.
17/09/2004
E' un libro che mi ha fatto ragionare su molti aspetti; storico, per il socialismo, morale e sociale, . Lo consiglio vivamente a tutti anche a chi non piace il genere fantascienza.
20/04/2004
E' il più bel libro che abbia mai letto! C'è poco altro da aggiungere!
10/04/2004
Paolo - paolobaretti@hotmail.com
Questo libro mi ha sconvolto la vita, non fatto dormire e aperto gli occhi sul mondo. Rabbrividisco ogni volta che vedo questo libro nella mia libreria. Leggetelo!!! E leggete anche ''La fattoria degli animali'', sempre di George Orwell e ''Il nuovo Mondo'' di Aldous Huxley.
12/03/2004
Ho incominciato a leggere 1984 con noia, solo perchè i prof mi avevano obbligata in quanto avrei dovuto inserirlo nella mia tesina... Dopo le prime righe, però, questo libro mi ha calamitata. Non riuscivo più a staccare gli occhi dalle pagine ed alla fine ne sono uscita sconvolta! La mia visione della società è cambiata ed ho cominciato a vedere tutto da un'altra prospettiva. George Orwell mi ha spalancato gli occhi!
18/02/2004
E' il libro che mi è piaciuto di più. E' un romanzo che riesce a tenerti attaccato alle pagine dalla prima all'ultima, non è mai noioso o pesante. E poi Orwell è riuscito nel 1948 ad immaginare ciò che ci troviamo a vivere noi oggi: una società del controllo dove ormai cercano di ''guardarci'' in ogni dove. Un grande scrittore e un grande visionario. Un libro che fa riflettere molto e può far cambiare idea su qualche aspetto di questa società.
27/04/2003
Davide - rhapsody74@libero.it
Ho finito di leggerlo da qualche giorno...e non faccio che continuare a pensarci...un libro che in qualche modo ti sconvolge internamente, che lascia dentro un senso di amarezza e di impotenza per le verità che trapelano dalle sue pagine, nella sua pur dilatata e spettrale visione della società, scritto nel 1948 ma incredibilmente così attuale. Un capolavoro assoluto, che ti attraversa la mente e ti lascia stordito, ma riesce a divenire sublime e toccante anche nelle pagine dedicate alla storia d'amore tra Winston e Julia, ultimi due baluardi della dignità umana calpestata dal rigore oppressivo del Grande Fratello. Solo un altro libro era riuscito a darmi una scossa interiore così forte, ''Il ritratto di Dorian Gray'' di Oscar Wilde, ma questo, per certi versi, gli è anche superiore.
02/04/2003
Un capolavoro assoluto! E' un'opera geniale e allo stesso tempo complessa che descrive una società totalitaria del futuro che controlla e reprime minuziosamente ogni istinto umano al fine di renderlo assolutamente privo di potere. Il Grande Fratello: un occhio che scruta l'inerme popolazione, controllandone l'esistenza. Nessun diritto, se non quello di obbedire. Un immagine perfetta dei tempi in cui viviamo.
17/12/2002
Un'atmosfera cupa e visionaria... un romanzo ke inspiegabilmente, inaspettatamente mi ha catturata... è da quando l'ho letto, 5 anni fa, ke non se ne va dalla mia mente.
22/09/2002
Francesco Borgia - francescoborgia@virgilio.it
Scritto nel 1948, questo libro ci svela, con sconvolgente anticipo, i mali della società odierna e getta inquietanti ombre su un futuro in cui gli uomini saranno sempre meno liberi di pensare ed agire, perchè narcotizzati dall'ignoranza. Nel complesso un vero capolavoro; sopra tutto, vorrei segnalare l'espediente della neolingua, ovvero un vocabolario striminzito ridotto a poche centinaia di termini in vece della ricchezza degli idiomi correnti: è dall'azzeramento della capacità di comunicare che nascono le più insidiose minaccie alla libertà degli individui...
11/08/2002
raymond70 - raymond70@inwind.it
In assoluto è il più bel libro che abbia mai letto. E ne ho letti tanti e di tutti i generi. Per molti versi mi ha insegnato a pensare.
