Il mattino del 12 settembre i quotidiani del mondo intero titolano in tutte le lingue: "Attacco all'America". Un messaggio la cui forza sconvolgente non è dovuta soltanto all'entità della sciagura, ma anche alla novità assoluta dell'attentato al World Trade Center e al Pentagono. L'evento si presta a molteplici interpretazioni, e soprattutto ci pone tante domande sul futuro degli equilibri internazionali, della vita civile e della pace: giornalisti di tutto il mondo hanno voluto interpellare uno degli intellettuali militanti più ascoltati negli ultimi anni. Un americano. Una voce contro. Questo libro raccoglie gli interventi di Noam Chomsky nel mese successivo a quel martedì. Si può vincere il terrorismo? Chi è il nemico che ha lanciato l'attacco? Per quali torti sarebbero stati puniti gli Stati Uniti? In che misura l'attentato ha a che fare con la globalizzazione economica? E' possibile un dialogo fra Islam e Occidente? A queste e molte altre domande l'autore risponde scansando le interpretazioni troppo semplicistiche che sono state avanzate, su fronti opposti, nelle stesse settimane. Chomsky, a caldo, propone una visione complessa dei rapporti fra America, Europa e Oriente, ricordandoci eventi del passato recente di cui avevamo perduto la memoria: da Kabul, 1979, a Beirut, 1985, da Baghdad, 1991, ad Al Shifa (Sudan), 1998; dalla tragedia del popolo curdo all'attacco statunitense al Nicaragua. L'America è davvero il nemico del terrorismo?
24/05/2002
Maurizio Tomasetig - maurizio_tomasetig@drenchia.it
M'è veramente piaciuto. Consiglio la lettura a chi avesse letto ''La rabbia e l'orgoglio'' di Oriana Fallaci. Questo perchè la verità è sempre nel mezzo.
09/04/2002
Emiliano Cristilli - eminews@hotmail.com
Un americano contro l'America,ops gli Stati Uniti,lapsus dovuto alla loro incommensurabile mania di grandezza,che li porta a pensare di poter fare indisturbati tutto ciò che vogliono.Ma Chomsky ci ricorda e ci svela (per chi non ne fosse al corrente) le molte ''guerre per la pace'' portate avanti dagli USA.E ci permette di intuire,o meglio di capire le molte ragioni politico-economiche che si celano dietro queste azioni militari.Altro che paladini della giustizia!!!Sono loro che hanno finanziato Bin Laden,per opporsi all'intervento russo in Afghanistan,sono solo loro che non rispettano le sanzioni ONU e continuano una lotta spietata al Nicaragua...insomma spesso e volentieri sono loro il vero deus ex machina che si cela dietro le troppe guerre che stanno annientando il mondo.

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