La morte di Mikis Mantakas, lo studente ucciso dopo una giornata di guerriglia metropolitana, è l'innesco di una spirale di violenza che per molti anni sembra inarrestabile. Si risponde colpo su colpo, morto su morto, in una guerra civile a bassa intensità, ma ad altissimo tasso di ferocia. Tanto le vittime quanto gli assassini sono spesso giovani o giovanissimi, mossi da motivazioni ideologico-politiche, mescolate spesso con l'istinto criminale. Dalle macerie nasce un'ondata di terrorismo animato da un furore omicida troppo spesso scambiato per ansia di liberazione. Da parte nera si teorizza e si mette in pratica lo spontaneismo armato, che ha nei Nar di Fioravanti l'avanguardia più aggressiva e non pochi punti di contatto con il terrorismo di estrema sinistra. I giovani e carismatici "capi" esercitano un fascino torbido e la guerra di strada diventa una sorta di rito di iniziazione per una generazione di ragazzi, bruciata - con il senno di oggi - senza un perché. Questo libro, ultimo atto della colossale "trilogia della celtica", si addentra negli antri più oscuri degli anni Settanta e Ottanta, dando la parola ai protagonisti, alle vittime, ai testimoni di quella che passerà alla storia come una lunga, epica e folle avventura criminale.

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito