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Produzione: Warner bros. entertainment italia spa U.S.A. - Gran Bretagna 2005
Cinque biglietti d'oro sono nascosti in altrettante tavolette di cioccolato fabbricate dal signor Will Wonka. I fortunati bambini che riusciranno a trovarli potranno varcare i cancelli della Fabbrica di Cioccolato del signor Wonka ed entrare cos? in contatto con il suo magico mondo. Per Charlie Bucket, un bambino povero, vincitore dell'ultimo biglietto, sta per iniziare un'indimenticabile avventura
07/03/2006
il film è molto suggestivo , il protagonista è unico nel suo genere , film x tutta la famiglia, educativo e rende giustizia dove nella vita reale non accade, ecco dove è la favola
21/02/2006
..questo film lo devi vedere perchè fa passare ogni affanno..ogni amarezza..ha proprio il potere del cioccolato..ti avvolge..ti riscalda e ti fa venir voglia di sorridere.. Fa bene al cuore..e quando il cuore ha un guizzo di gioia pura l'applauso nasce del tutto spontaneo.. Anche noi ci siamo alzati e abbiamo applaudito grati per quell'ora buona di felicità..mentre la vita restava fuori ho benedetto quel gran genio di Tim e amato ancor di più J.Deep.. Un capolavoro
28/01/2006
Anna Maria Polidori - buck_writer@tiscali.it
Sono andata a vedere la rappresentazione delle tre di Charlie e la fabbrica di cioccolato. Era di domenica. Pubblico difficile, quello. Tutti o quasi teen agers. Il pubblico dal palato più difficile. Più schietto. Se lo conquisti, hai la strada spianata. E' stato divino. Il film è pura poesia. La descrizione della famiglia e di Charlie ci rimanda ad immagini Dickensoniane, i ritratti dei bambini scelti da Wonka per visitare la sua fabbrica, orribilmente veri. Tim Burton aggiungerà un rapporto conflittuale con il papà che non esiste nel racconto di Dahl, e che renderà ancor più intrigante ed esplicativo delle sue fobie il personaggio di Willy Wonka. Consiglio a tutti di leggere tanto il primo che il secondo libro scritto da Dahl su Charlie e Willy Wonka, in quanto, secondo una mia percezione, Tim Burton ricava il sarcasmo di Wonka soprattutto dal secondo libro, in cui il personaggio del cioccolataio è caratterizzato da tinte ancor più vivaci del primo. Cosa dire: alla fine del film sono partiti due applausi spontanei. Io ho rivisto il film. Grande, grandissimo Johnny Depp. Da Oscar. Peccato che ad Hollywood non se ne accorgano e che a lui non importi un cavoli dei premi. Un vero peccato! E mitico, mitico Tim Burton...
